Giulia Levi  è una studentessa di giurisprudenza alla Bocconi si divide fra libri di diritto e cavalli.

Giulia Levi vince una C130 al Concorso internazionale di equitazione di Sanremo

Giulia Levi, ventidue anni fra pochi giorni, tesserata per il Centro Ippico Castellazzo di Bollate, ha vinto una C130 al Concorso internazionale di equitazione di Sanremo. Un risultato straordinario se si pensa che delle 27 gare in programma soltanto quattro sono state vinte da italiani. E, per lei, sentire suonare l’Inno di Mameli ha costituito una grande emozione. Studentessa di giurisprudenza alla Bocconi si divide fra libri di diritto e cavalli. Molte le ore, ogni giorno, che la vedono impegnata in sella a Bollate. A Sanremo è con tre cavalli (deve ancora rientrare in Lombardia. Nella gara che l’ha vista vincitrice, ha montato “Balougirl”, cavallo tedesco di 14 anni. Oltre a questo exploit sono arrivati anche due quarti posti in altre gare.
“Vado a cavallo – racconta Giulia – da quando avevo sette anni. Ad essere sincera lo studio è per il momento il piano B. Voglio provare a ritagliarmi uno spazio nel mondo dell’equitazione”. Giulia non è comunque nuova ai successi visto che nel 2016 è stata campionessa italiana Young Riders (Under 21).
Con lei c’era anche la sorella Elisabetta Levi, 27 anni, pure tesserata per Il Castellazzo di Bollate. Buoni i suoi risultati con un quinto, un settimo e un ottavo posto in C130.
Le sorelle Levi, con i loro cavalli, sono rimaste a Sanremo dove, da venerdì a domenica, parteciperanno a un secondo concorso internazionale. Vi figurano concorrenti di tutto il mondo, anche del Madagascar e della Macedonia oltre che di paesi europei ed extraeuropei (per 21 nazioni di tutti i continenti eccetto l’Oceania). Lo organizza la Società Ippica Sanremo presieduta da Maria Grazia Valenzano Menada. Fra gli italiani in gara spicca il nome di Natale Chiaudani, uno dei migliori degli ultimi lustri, sei volte medaglia d’oro e quattro d’argento in Coppa delle Nazioni e già alle Olimpiadi. Oltre a lui e alcuni azzurri, molti i campioni stranieri.
Marco Fine