Razzismo nel basket | Caso Kisonga, la Federazione: “Tutti gli atleti con la maglia nera in campo”.

Razzismo nel basket | Caso Kisonga, la Federazione: “Tutti gli atleti con la maglia nera in campo”

Il presidente regionale della Federazione Italiana Pallacanestro, Alberto Bellondi, lo aveva promesso: “Prenderemo provvedimenti e organizzeremo iniziative per dire no al razzismo”. Lo spunto era nato dopo il caso vergognoso che aveva coinvolto il centro dei Bionics, Joao Kisonga, coperto d’insulti per il colore della pelle, sia in campo che fuori, dai tifosi avversari. I bionici di Buccinasco si erano stretti intorno al loro giocatore, preso di mira dall’ignoranza. I tifosi avevano riempito gli spalti del palazzetto (pardon, della palestra) per dare sostegno al loro giocatore.

Il sostegno da tutti e l’iniziativa della Federazione

Era venuto anche Charlie Yelverton che ha voluto indossare la sciarpa dei Bionics e dire a Kisonga di “non fermarsi mai. Di combattere il razzismo con la forza in campo”. Ora, arriva anche l’iniziativa della Federazione: “In relazione ai fatti accaduti a Buccinasco, sui quali è stata aperta un’indagine della Procura Federale, il Comitato Regionale Lombardo desidera lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile sul tema dell’integrazione razziale. Chiediamo alle squadre di aderire all’iniziativa Noi NO”.

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“Noi NO”

Una manifestazione antirazzista per sollevare l’attenzione su un tema ancora (troppo) presente sui campi. L’invito della Federazione si rivolge a tutte le squadre maschili e femminili a cui chiede di “indossare delle sopramaglie nere in occasione del riscaldamento delle partite del weekend – da venerdì 27 a domenica 29 – come simbolo concreto di unità di tutti gli atleti del basket lombardo, senza distinzioni”. La campagna farà il giro della rete: la Federazione ha invitato gli atleti a scattarsi delle foto “per veicolare attraverso i social il messaggio e rendere più efficace possibile questa campagna dalla indiscutibile valenza educatica e sociale”.