Caso Amcem, la posizione di Lazzati.

L’ex sindaco Lazzati su Amcem, Barbano e Landoni

Antonio Lazzati, ex primo cittadino e candidato sindaco della lista civica “Insieme con Antonio Lazzati” interviene sulla scottante vicenda Amcem, la società che si occupa di alcuni servizi (tra cui la farmacia comunale) che recentemente ha visto il Tar dare ragione all’ex sindaco Teresina Rossetti sulla revoca dell’ex amministratore unico Donato Barbanoe con il bilancio 2017 approvato come spiegato dal nuovo amministratore Walter Mariotti

“Dopo l’esposizione del bilancio Amcem 2017 da parte del subentrato amministraore unico Walter Mariotti dove viene messa in luce la chiara differenza positiva rispetto al 2016 (-7300 euro) di circa 20mila euro, è legittimo porsi una domanda – esordisce Lazzati -. Gli indici finanziari sono gli stessi, i dipendenti pure, è cambiato solo l’amministratore unico e i risultati sono nettamente migliori. Per ammissione dello stesso Mariotti non è stata introdotta alcuna alchimia finanziaria ma si è proceduto con il normale lavoro di routine. La domanda che ci poniamo è se c’è stato qualcosa che non ha funzionato durante l’amministrazione del signor Barbano. Premettiamo che quest’ultimo fu nominato amministratore unico dal sottoscritto nel 2011, dopo aver presa visione anche del casellario giudiziale, risultato immacolato, a parte una violazione delle norme sulla vendita di alimenti e bevande da parte dell’Assl; casellario consultao anche per la riconferma da parte del sindaco Rossetti nel 2014. A questo quesito sta lavorando la Procura di Busto Arsizio, cui sono stati inviati due esposti nel febbraio 2017 da alcuni consiglieri comunali e dallo stesso segretario comunale”.

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Lazzati su Barbano

“A questo punto – prosegue Antonio Lazzati – capiamo chi è Barbano e come compare sulla scena pubblica cerrese. Gestore di attività di ristorazione in Cerro e in due centri commerciali della zona, Barbano è soprattutto conosciuto per la sua militanza politica in un partito della sinistra, di cui è stato anche segretario, che ora è rappresentato dal Pd e il cui altro esponente cittadino di spicco è Piera Landoni, già candidata senza successo alle regionali del 4 marzo in quota Pd e ora candidata sindaco di Cerro e Cantalupo in una lista civica. Barbano e Landoni non sono accumunati solo dalla passione politica, ma anche da interessi commerciali come facilmente può essere riscontrato con una semplice Visura Camerale. Questo comunicato è volto a creare chiarezza e trasparenza a tutti i cittadini circa un’anomala situazione che si è venuta a creare nella gestione degli interessi pubblici, rappresentati dalla farmacia comunale che è una risorsa per i cittadini, e come tale deve essere salvaguardata anche da chi si dichiara superpartes pur essendo coinvolto in una uguale attività”.