Rivoluzione viabilità nella zona dell’ospedale. Venerdì scorso il vicesindaco e assessore alla viabilità Simone Gelli ha incontrato una quarantina di residenti per presentare il nuovo piano viabilistico legato allo spostamento del Pronto soccorso.  «Un percorso – spiega Gelli – cominciato tempo fa, per far sì che la città sia pronta in vista dell’apertura del nuovo pronto soccorso, che sarà a valle dell’ingresso principale del Fornaroli. Più traffico di ambulanze e mezzi di soccorso passeranno davanti al nosocomio, proprio lì dove entrano i pazienti. Va ricordato che il nuovo Pronto soccorso sarà raddoppiato rispetto all’attuale, che conta 76mila accessi annui, di cui 22mila in giallo-rosso. In un tavolo tecnico, voluto dal Comune con Direzione ospedaliera, tecnici comunali e Areu è emerso che questi numeri potranno raddoppiarsi. Non possiamo farci trovare impreparati, da qui la redazione di un piano viabilistico in tre step, con una sperimentazione di sei mesi sulla prima fase, che recepisce anche le indicazioni dei residenti».

Rivoluzione viabilità nella zona dell’ospedale: fase 1

Nel primo step progettuale, che sarà provato per sei mesi, si razionalizzerà la sosta nelle vie circostanti l’ospedale. Si tratta delle vie Pozzi, Nigra, Cavour, Zara, Donatori di Sangue e Misericordia. Stalli ben delineati, in parte a disco orario come chiesto dagli abitanti. Così si eviterà il parcheggio selvaggio che crea disagi a chi risiede in zona. Saranno creati percorsi pedonali in tutte queste strade, tra le recinzioni delle case e gli stalli di sosta, ampi almeno 1,50 metri per consentire il comodo transito di pedoni e carrozzine. Questo comporterà che tutte le vie interessate diventeranno a senso unico. Il posteggio a fianco del pronto soccorso, è stato spiegato, viene recuperato dall’Asst Ovest Milanese a vantaggio dei dipendenti. «Un indotto da 1200 persone, che non usufruiranno più degli stalli in zona, questo libererà di fatto più posti per l’utenza», evidenzia Gelli. Via Donatori di Sangue, la strada su cui si affaccia l’ingresso principale del «Fornaroli», diventerà a senso unico in uscita, con una corsia preferenziale (solo in entrata) per i mezzi di emergenza che vanno al Pronto soccorso. In sostanza non sarà più percorribile in auto per arrivare al nosocomio, bisognerà seguire un altro percorso. Sarà completato il percorso pedonale di via Rossini, per una maggiore sicurezza. Appena il meteo lo consentirà, il Comune inizierà i lavori di segnaletica: entro l’anno la rivoluzione sarà completa, in attesa dell’apertura del nuovo Pronto soccorso.

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La seconda fase

La seconda fase, che partirà dopo la verifica della sperimentazione, prevede la trasformazione del semaforo pedonale già esistente in un dispositivo «superintelligente, che riconosca il suono dell’ambulanza, facendo scattare il rosso per gli altri mezzi – spiega l’assessore -. Oppure pensiamo di creare un attraversamento pedonale nuovo in corrispondenza di via Nigra, anche in questo caso semaforizzato e con lo stop dei pedoni all’arrivo dei mezzi in sirena». Al momento solo ipotesi, che saranno tarate in fase attuativa sulla base dell’esperienza pratica.

La terza fase

C’è poi un piano, ancora in gestazione, che riguarda un progetto urbanistico dietro l’ospedale, che potrebbe favorire la realizzazione di un peduncolo che da via Pozzi esce in via Cimarosa, scaricando così una parte di traffico.
L’assessore Gelli, stuzzicato anche dalla minoranza dem, ribadisce poi la disponibilità a studiare una soluzione per dei parcheggi a servizio delle associazioni di volontariato che accompagnano anziani e disabili in nosocomio. «Se questo tema era così caro al Pd, perché non ci hanno pensato loro quando erano al governo della città?», conclude l’assessore provocatoriamente.