Lega di Fagnano contro lo Sprar: «Ci portano il problema in casa»

Sprar, richiedenti asilo

Lega contro amministrazione Simonelli

«In questo momento che non ce ne sono, era proprio necessario andare a riprenderli?». La Lega attacca l’amministrazione Simonelli dopo la scelta, confermata dalla Delibera di Giunta approvata nei giorni scorsi, di chiedere l’attivazione dello Sprar sul territorio comunale, avviando un procedimento che porterà nuovi stranieri a Fagnano, sotto una gestione diversa rispetto a quella disastrosa sperimentata con il Centro di accoglienza di via Montello, oggi vuoto.

“Sprar scelta assurda”

«Sembra assurdo che in un momento storico di instabilità e dai contorni nazionali incerti, la nostra amministrazione decida di farsi carico di uno Sprar, come hanno fatto solo 4 Comuni sui 139 della nostra Provincia». Il segretario della Lega fagnanese Fausto Bossi rivendica anche di aver visto giusto all’epoca dell’apertura del Centro di via Montello: «I migranti ospitati a Fagnano sono stati spostati grazie all’intervento dell’Ats che ha riconosciuto quanto la Lega diceva da anni, ovvero le condizioni pietose in cui erano tenuti gli stranieri».

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Rischio di un nuovo Cas

La Lega mette anche in guardia dal «rischio» che nel frattempo arrivi un nuovo Cas: «Riportarsi a casa un problema che sembrava risolto non è proprio una bella pensata, tanto più che l’immobile di via Montello dopo gli interventi che sono stati fatti su indicazione dell’Ats ora può tornare a essere visto con occhi favorevoli da una nuova cooperativa che potrebbe riempire ancora di migranti la palazzina».