Al biologo Kroemer va il Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’.

1 milione per la ricerca

Arriva da un ricercatore di origine tedesca, Guido Kroemer, e dalla Lombardia la scoperta secondo cui la restrizione calorica, in grado di indurre l’autofagia, rappresenta un fattore chiave per la longevità in salute. Per questo Kroemer si è visto aggiudicare il riconoscimento promosso da Regione Lombardia che assegna 1 milione di euro alla migliore scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della Vita individuata da una giuria di 15 top scientist di livello internazionale, presieduta dalla cardiologa Silvia Priori, che quest’anno, alla sua terza edizione,  aveva come focus quello dell’Healthy Aging.

La consegna del premio

Il ricercatore è stato premiato ieri, venerdì 8 novembre, al Teatro alla Scala di Milano alla presenza di Istituzioni e figure di spicco del mondo della scienza e dello spettacolo. Tra questi, Stefano Mancuso, neurobiologo dell’Universita’ di Firenze e Salvatore Aranzulla, fondatore Aranzulla.it. Erano presenti anche l’attore Giacomo Poretti, il conduttore Gerry Scotti, ambasciatore della ricerca per Regione Lombardia, e la conduttrice Alessia Ventura.

Fontana e Veronesi

Così si è espresso, per l’occasione, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana: “La ricerca è un ambito a cui il Pirellone dedica un grande impegno. Il nostro è un modello che dovrebbe essere esportato nel resto del Paese per ottenere la stessa resa”. Entusiasta anche il suo vice, Fabrizio Sala, titolare all’innovazione. Sul palco è salito anche il dottor Paolo Veronesi, figlio di Umberto, cui era dedicata proprio la giornata della ricerca. “Che mangiare poco facesse vivere più a lungo lo sapevamo – ha dichiarato Veronesi -. Ma ora ce lo dice una ricerca che ne ha indagato i meccanismi. Con l’invecchiamento generale della popolazione ci troviamo infatti a dover affrontare nuove sfide”.

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La ricerca

Il ricercatore ha sviluppato il concetto dei “caloric restriction mimetics” identificando e caratterizzando sostanze naturali o farmacologiche capaci di indurre l’autofagia per combattere l’invecchiamento cardiovascolare e rinforzare l’immunità antitumorale. Secondo la ricerca, dunque, la restrizione calorica attiva dei meccanismi che degradano le proteine alterate mantenendo quindi l’organismo più in salute.  Il vincitore ha annunciato che proseguirà questa ricerca di portata mondiale presso l’Istituto Europeo Fibrosi Cistica Onlus di Milano e l’Istituto Europeo di Oncologia.