Il Comune di Tradate riporta il divieto d’accesso per cani, gatti e animali di compagnia nei cimiteri cittadini.

Cani e gatti fuori dai cimiteri

Fuori dai cancelli: cani, gatti e animali d’affezione non potranno più entrare nei cimiteri di Tradate. A deciderlo l’Amministrazione, che così facendo è andata, di fatto, a ripristinare l’ordinanza del 2009 dell’allora Giunta di Stefano Candiani a 6 anni di distanza dalla decisione del centrosinistra di rimuovere invece ogni divieto d’accesso per gli animali. Motivo, decoro e rispetto dell’area sacra: “Abbiamo visto in questi anni i problemi che l’accesso libero agli animali ha portato – ha spiegato l’assessore ai Servizi Cimiteriali Franco Accordino – Nonostante si tratte di aree sacre dove riposano i nostri cari, ci arrivano continue segnalazioni di deiezioni animali non raccolte. Non è accettabile. C’è poi un problema che va oltre il senso civico del raccogliere le deiezioni solide – ha fatto notare – Cioè quelle liquide, che non sono raccoglibili e che emanano odori sgradevoli per chi si reca in quei luoghi per ricordare i propri defunti”.

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Cambio di rotta

Una discussione che già era sorta nel 2013, quando l’allora Presidente del Consiglio Carlo Uslenghi, animalista da sempre e promotore della “Carta dei Diritti degli Animali” tradatese scrisse al sindaco Laura Cavalotti di intervenire perchè anche gli amici a 4 zampe potessero entrare nei cimiteri insieme ai loro padroni. All’epoca si puntava (e sperava) nell’educazione proprio dei padroni che però, a quanto pare, spesso è venuta meno.