Carabinieri in città, l’Arma apre a Tradate, Lonate e Venegono Inferiore gli sportelli d’ascolto, un filo diretto coi cittadini.

Carabinieri in città, tre sportelli per i cittadini

Fare squadra per la sicurezza e ridurre le distanze fra l’Arma e i cittadini. Questi i propositi alla base dell’iniziativa presentata la scorsa settimana a Tradate per l’apertura di tre sportelli “periferici” rispetto alla Tenenza di piazza Salvo d’Acquisto. Tre sportelli che, una volta al mese, saranno aperti nei municipi di Tradate, Lonate Ceppino e Venegono Inferiore e dove i cittadini potranno rivolgersi per segnalare problemi, situazioni problematiche e chiedere consigli ai carabinieri.

Dove e quando

L’iniziativa prenderà il via il primo martedì di novembre a Venegono Inferiore, dalle 10 alle 12 e così ogni primo martedì del mese. I primi mercoledì invece tappa a Lonate, stesso orario e i giovedì a Tradate. L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio che prevede la presenza degli uomini dell’Arma in tutti i Comuni ed è finalizzata alla promozione della sicurezza dei cittadini e all’informazione e prevenzione di tutti i reati, tra i quali quelli contro il patrimonio (furti, truffe e rapine) e altre situazioni critiche.

Dialogo fra istituzioni e cittadini

“Si tratterà di un’attività d’ascolto per accrescere e infondere la fiducia nelle istituzioni per creare un clima collaborativo tra Arma e cittadini”, hanno spiegato il  tenente Sebastiano De Iannello e il maresciallo Ludovica Bruno. “Lo sportello d’ascolto avrà come fine ultimo l’aumento del dialogo con i cittadini dando così la possibilità di migliorare l’intervento sul territorio rendendolo ancor più efficace affinchè si possa diffondere quel fondamentale senso di sicurezza percepita nella popolazione”, hanno ribadito i due nella conferenza stampa di presentazione alla presenza dei sindaci Giuseppe Bascialla, Mattia Premazzi e il vicesindaco di Lonate Massimo Colombo.

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Gioco di squadra

“Non possiamo declinare la sicurezza solo alle forze dell’ordine – ha dichiarato Premazzi – ma non possiamo nemmeno pensare di poterla fare da soli, come sindaci, installando telecamere o con solo l’aiuto della Polizia locale. Questo è un progetto che dobbiamo fare insieme ognuno per il pezzo che gli compete. Se facciamo squadra possiamo ottenere risposte migliori. E credo che l’intenzione dell’Arma sia proprio quella di fare squadra anche con i sindaci e le amministrazione locali per poi aumentare il senso di sicurezza percepita”. “Vedere i carabinieri nei piccoli comuni – conclude – dà anche al cittadino del piccolo paese l’idea di vedere una presenza e aumentare il senso di sicurezza”.

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