I dati forniti da ANAS riportano il conteggio di oltre ben 14 ponti nella provincia milanese.

Tragedia nel lecchese spinge l’ANAS ad un censimento

Tutto era iniziato da Lecco, precisamente da Annone dove il Cavalcavia sulla Strada Statale 36 era crollato, uccidendo il civatese Claudio Bertini. Una tragedia che aveva spinto Anas a compiere un censimento finalizzato a reperire e archiviare la documentazione ufficiale di proprietà di tutti i ponti e viadotti (non in gestione ad Anas) che sovrappassano la rete stradale e autostradale Anas. Poi la tragedia del Ponte Morandi ha reso ancora più drammatico il tema dei ponti italiani e il censimento è passato sotto la lente attenta della giornalista Milena Gabannelli e del collega Andrea Pasqualetto che avevano svelato a tutti che in Italia ci sono ben 1452 ponti senza padrone; o meglio  erano, visto che il numero si è ridotto a 954.

Raccolti i dati del censimento

Secondo i dati pubblicati da Anas i ponti di cui non è nota la documentazione circa la proprietà in Lombardia sono 121: nel milanese sono 16  e la maggior parte sulla strada statale 336.

SS 336/dir – Cavalcavia 27    BUSCATE

SS 336/dir – Cavalcavia 28    BUSCATE

SS 336/dir – Cavalcavia 25    CASTANO PRIMO

SS 336/dir – Cavalcavia 34    BOFFALORA

SV SS 494 12350    ALBAIRATE

CSS 336/dir – Cavalcavia 3    VANZAGHELLO

SS 336/dir – Cavalcavia 31     MESERO

SS 336/dir – Cavalcavia 26    CASTANO PRIMO

CSS 336/dir – Cavalcavia 1    VANZAGHELLO

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CSS 336/dir – Cavalcavia 30    INVERUNO

SS 336/dir – Cavalcavia 33     MARCALLO

SS 336/dir – Cavalcavia 29     CUGGIONO

CSS 336/dir – Cavalcavia 4     VANZAGHELLO

SS 336/dir – Cavalcavia 32     MESERO

ANAS continua le indagini per garantire la sicurezza

Si rappresenta al riguardo che, essendo nota la strada su cui insistono queste opere (Provinciali, Comunali, private), Anas prosegue l’indagine presso gli Enti/Proprietari al fine di ottenere la documentazione. Nell’ipotesi che non venga reperita tale documentazione Anas, di concerto con il MIT, individuerà le migliori opzioni per garantire la sicurezza di queste infrastrutture per le quali ha già avviato, nel mese di gennaio, apposite ispezioni con il proprio personale di esercizio.

“Il problema affrontato dopo che ci è scappato il morto”

Ma se i ponti sono senza padrone, chi interviene? E’ questo il nodo focale della questione sollevato da Milena Gabannelli che parla di vuoto legislativo ( la cui lacuna verrà affrontata nell’incontro di oggi)  e che sostiene, citando la tragedia di Annone che “la struttura «ponti viadotti gallerie» di Anas si è sempre occupata delle strutture che per certo erano le sue, non si è mai chiesta se veniva fatta o meno la manutenzione dei ponti che scavalcano le strade che ha in gestione. Il problema se lo è posto solo il giorno in cui c’è scappato il morto”.