Centro sportivo di Cislago: via l'Accademia, arriva La Gazzella

In attesa dell'esito del ricorso al Tar, i vecchi gestori hanno lasciato i campi di via Papa Giovanni XXIII.

Centro sportivo di Cislago: via l'Accademia, arriva La Gazzella
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Centro sportivo di Cislago: dopo cinque anni, e i recenti scontri con l'Amministrazioni finiti anche in un'aula di tribunale, è terminata la gestione della società "Accademia Calcio". Da oggi "La Gazzella dello Sport" è ufficialmente la società assegnataria della struttura comunale di via Giovanni XXIII.

Centro sportivo di Cislago: le parole di sindaco e nuovo gestore

"Alle 12.30 sono state completate le verifiche per la consegna del centro sportivo alla società "La Gazzella dello Sport". Tutto è risultato a norma e da oggi quest'ultima è assegnataria di tutto il centro sportivo, compreso alloggio del custode e bar. Da lunedì partiranno le attività sportive", ha commentato il sindaco Gianluigi Cartabia. "Nuovo centro, nuova avventura. Campi a 5 al coperto. Campo a 7. Campo a 8. Campo a 11", è quanto scritto dalla nuova società sulla sua pagina Facebook. Sempre tramite i social "La Gazzella" ha anche lanciato un annuncio per cercare nuovi allenatori per la scuola calcio che partirà a breve in paese: per info, contattare via Whatsappp il 3342701976 oppure inviare una mail a komana@libero.it.

"Fine di un sogno": la delusione di "Accademia Calcio"

"Questo pomeriggio si è conclusa ufficialmente l’avventura di Accademia Calcio Cislago con la riconsegna del centro sportivo all’amministrazione comunale, in attesa poi di conoscere l’esito del ricorso al Tar previsto per novembre/dicembre (questa tempistica avrebbe comunque impedito qualsiasi possibile programmazione di tipo annuale). E’ stata una splendida avventura di cinque anni iniziata con 50 piccoli atleti e conclusasi con 250 tesserati. Tutto questo grazie ad una crescita costante, frutto dell’ottimo lavoro svolto dai nostri tecnici e dirigenti coadiuvati da una fondamentale risorsa: i “nostri genitori”. Un progetto sportivo/educativo dove il bambino è sempre stato posto al “centro”, non sarebbe potuto esistere se non vi fosse stata una reale condivisione d’intenti e rispetto dei ruoli tra tutte le figure adulte. Purtroppo l’”ottusità” di alcune persone non ha permesso di proseguire il progetto e di svilupparlo ulteriormente, ma preferisco non entrare nel merito…ci sarebbero troppe cose da dire". Così Alberto Bianchi, dello staff dell'Accademia, ha voluto ringraziare tutti i sostenitori alla scadenza del contratto di gestione. 

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