Chiusura Accam e no a al capolinea Movibus a Molino Dorino dal Consiglio comunale.

Chiusura Accam e pendolari, parla la politica

Due mozioni approvate all’unanimità dal Consiglio comunale del 24 ottobre. Tutte le forze politiche di San Vittore Olona si sono impegnate per la chiusura dell’inceneritore di Borsano e per la difesa dei pendolari.

La prima mozione

In merito al piano industriale di Accam (San Vittore Olona è socia come altri 26 Comuni) non piace la dismissione dell’impianto (prevista entro il 2021) nel 2027: “Come Giunta ci eravamo impegnati per tutelare la salute dei cittadini e difendere l’ambiente, tema quest’ultimo che ci vede sempre in prima fila – commenta il vicesindaco Marco Zerboni (nella foto insieme al sindaco Marilena Vercesi)-. La motivazione di questo prolungamento d’attività dell’impianto sta negli utili che l’inceneritore sta attualmente generando. Va anche sottolineato che, così come è stato presentato, il piano prevede un’attività fino al 2027 ma non dice esplicitamente che entro quell’anno verrà dismesso. Abbiamo quindi paura che ta 9 anni possano ripresentare l’argomentazione degli utili di gestione per giustificare un ulteriore prolungamento dell’attività”. Zerboni ha quindi ora il mandato di votare no al piano nella prossima riunione dei soci Accam prevista a novembre.

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Il vicesindaco Marco Zerboni e il primo cittadino Marilena Vercesi:

Il secondo impegno

Tutti concordi anche con la mozione presentata dal capogruppo di maggioranza Alberto Viri contro la soppressione del capolinea Movibus in Piazzale Cadorna. “Il tema – spiega la giunta – è da tempo al centro di un vivace dibattito dato l’impatto che avrebbe su tutti i pendolari, non solo quelli di S.Vittore. E’ per questo che il Patto dei sindaci dell’Altomilanese, di cui facciamo parte, è schierato contro questo progetto. La mozione approvata è volta infatti a impegnare il Comune a presentare queste istanze a Città Metropolitana, all’Agenzia per il trasporto pubblico locale e all’Assessore regionale ai trasporti”.

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