Comitato accoglienza bambini di Chernobyl. L’appello dell’associazione, già attiva a San Vittore Olona, Cerro Maggiore, Legnano, Canegrate e Castellanza, per offrire ai piccoli la loro “vacanza terapeutica”: “Cerchiamo nuove famiglie che vogliano ospitare”.

Comitato accoglienza bambini di Chernobyl

Sono riprese per attività del “Comitato accoglienza bambini di Chernobyl” che ogni estate accoglie bimbi ucraini che vivono nelle zone ancora contaminate dal disastro nucleare del 1986 per la loro vacanza terapeutica. E si cercano nuove famiglie che vogliano accogliere. Sì, perchè le cinque settimane in Italia servono loro per eliminare le sostanze dannose presenti nel loro organismo dando loro una speranza di vita in più.
Quest’anno, da giugno a luglio, sono stati 18 i bambini e ragazzi arrivati insieme alla loro accompagnatrice (ex bambina accolta): per loro oratorio durante il giorno con giochi e gite, piscina, corso di italiano, poi una settimana al mare, la “Festa di benvenuto”, la “Giornata per l’Ucraina” e la partecipazione alla “Cinque Mulini Summer Night”. Per 15 di loro si è trattato di un ritorno, per Masha, Snizhana e Bogdan è statala prima volta in Italia. Ed è ancora vivo il ricordo dell’ultima visita in Ucraina da parte di alcune famiglie ospitanti (tra cui il presidente Maria Rita Maggioni) dove hanno incontrato i ragazzi ospitati e le loro famiglie così come il referente estero ossia il Detskji Fond.
“Sono stati giorni intensi dal punto di vista fisico ma soprattutto emotivo – ricorda Maggioni, che guida l’associazione composta da famiglie di San Vittore, Cerro, Canegrate, Legnano e Castellanza -. L’impatto con la realtà in cui vivono quotidianamente i bimbi che ospitiamo è molto forte e, a volte, destabilizzante e molto coinvolgente il primo incontro con la famiglia di origine dei bambini ospitati. Abbiamo incontrato anche alcuni ex bambini che oggi sono diventati genitori e altri che lo saranno a breve. Questo ci ha dato un’ulteriore conferma: questa accoglienza costituisce veramente per loro una speranza di vita in più”.

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L’appello per nuove famiglie che accolgano

Da qui l’appello: “E’ questa certezza – afferma Maggioni – che ci motiva a continuare ad accogliere e invitiamo altre famiglie a lasciarsi coinvolgere in questa avventura di solidarietà e volontariato. Prendiamo in prestito le parole di Sara, che dopo la prima ospitalità con Mirko e Filippo, ci ha detto: “La nostra famiglia si è allargata, Nazar è entrato nella nostra vita e siamo felici! Chi fosse interessato a ospitare ci trova a braccia aperte, tanti bambini vi aspettano! E dall’Ucraina la mamma di Nazar ci ha detto: ‘Grazie di tutto, ma siete nelle nostre vite. Nella vita di Nazar! Per le sue avventure indimenticabili’'”.
E il comitato conclude: “Un grazie molto grande a chi ci ha sostenuto e permesso di realizzare l’accoglienza 2019: i Comuni di Cerro e San Vittore, la parrocchia di San Vittore, Fondazione Banca del Monte di Lombardia che sostiene il nostro Progetto Mare, il Corpo musicale cittadino di Cerro, l’associazione culturale La Zuppiera, Relax Time Minigolf e Arcieri del Roccolo che hanno coinvolto i bambini, oltre ad altri amici che ci hanno sostenuto con erogazioni liberali tra questi, commovente, il gesto solidale di una famiglia che ha devoluto la spesa delle bomboniere per la Prima Comunione alla nostra associazione. I bambini di Chernobyl hanno ancora bisogno, anche di voi, e se tutti insieme possiamo fare grandi cose, col vostro aiuto potremo continuare a dare loro una speranza di vita in più”.
Per saperne di più 338.5000685 oppure www.cerrochernobyl.com

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