Nato Oltremanica e “importato” dal caronnese Gianfranco Caccia, oggi il Controllo di Vicinato è presente in più di 500 Comuni.

Controllo di Vicinato, l’esordio a Caronno Pertusella

La prima “casa” del Controllo di Vicinato è Caronno Pertusella, dove vive Gianfranco Caccia che, durante un viaggio, aveva visto questo strumento di partecipazione attiva dei cittadini alla sicurezza. “Nel 2008 presentai l’idea all’allora sindaco Augusta Borghi e al comandante della Polizia locale – racconta Caccia dalle pagine de La Settimana di Saronno – Seguì il tempo necessario a valutare le normative e prevedere i cartelli. E nel 2009 è diventato realtà”.

Attivo in più di 500 Comuni

Presente in mezzo migliaio di paesi, il Controllo di Vicinato funziona e piace. Tanto che, come spiega sempre Caccia, “ogni giorno arrivano delle richieste. La maggior parte dei Comuni si trova al Centro-Nord, e dal 2013 ci siamo costituiti in associazione e abbiamo aperto il sito www.acdv.it”. “Il Controllo di Vicinato ha successo per la sua semplicità – prosegue il caronnese – Si tratta di sana educazione civica, di comportarsi come bravi cittadini e davanti agli illeciti segnalare subito alle forze dell’ordine. Alle amministrazioni comunali conviene perchè permette di fare prevenzione a costo zero”.

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I volontari: chi sono e cosa fanno

Niente ronde e niente Rambo di provincia. Chi sono i volontari del Controllo di Vicinato, e come agiscono? “Sono persone che hanno a cuore il tema della sicurezza – riporta Caccia – Alcuni hanno anche ruoli amministrativi oppure appartengono alla Polizia locale. In quest’ultimo caso si tolgono la divisa e si rendono disponibili a incontrare i cittadini e gli amministratori di altri Comuni per presentare il Controllo di Vicinato e aiutarli”.

Sicurezza ma non solo

Non c’è unicamente un miglioramento della sicurezza e del controllo tra gli effetti del Controllo di Vicinato. Perchè questo mette in contatto le persone, vicini che magari non si conoscono nemmeno. “In molti posti, come a Lucca o anche a Vedano Olona per esempio, si è rinsaldato il senso di comunità – conclude Caccia – Si è arrivati a organizzare feste con i vicini, tavolate nel quartiere e tante altre iniziative che ti permettono anche di sentirti più sicuro quando torni a casa. Se anche magari è stato evitato un solo furto, già solo l’aver ritrovato questo senso di comunità ripaga”.