Crisi Superdì, slittano le riaperture dei punti vendita e ora si attende la decisione del Tribunale. Intanto aumentano preoccupazione e incertezza tra i lavoratori. Tra loro anche quelli del supermercato di via Longoni a Barlassina, già pronto con tanto di insegna Famila.

Crisi Superdì, ieri l’incontro al Mise

Ieri, mercoledì 9 gennaio, si è tenuto un incontro al Mise (Ministero dello sviluppo economico) alla presenza dei vertici aziendali, delle sigle sindacali e anche dei rappresentanti di Regione Lombardia e Piemonte. Dalla riunione è emerso che per il momento tutto rimarrà fermo, in attesa della decisione del giudice: l’udienza al Tribunale di Monza è fissata al 16 gennaio. La cessione di 15 supermercati da Gca General Market Srl (Superdì e Iperdì) a Italmark e MaxiDì (Famila) resta quindi al momento congelata.

Niente stipendio e niente cassa integrazione, incertezza tra i lavoratori

Intanto cresce la preoccupazione tra i lavoratori, che ancora non hanno certezze sul loro futuro. Oltre a quelli di Barlassina, anche quelli dei punti vendita di Cogliate e Muggiò. “L’azienda non ha ancora finito di presentare i documenti per rendere effettiva la cassa integrazione – spiegano i sindacalisti – E non c’è chiarezza nemmeno sugli stipendi arretrati”.

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