Un defibrillatore installato all’esterno della “Farmacia dei Tre” lungo la Saronnese, civico 20: attivo h24, è stato donato dalle moglie di due papà volati in cielo: lo strumento può salvare vite in caso di arresto cardiaco, coperta così anche la zona dell’Oltresaronnese.

Defibrillatore pronto a salvare in ricordo di due papà

“L’opera umana più bella è di essere utili al prossimo. In memoria di papà Olfe da Arianna e Nicolò e di papà Alessandro da Miguel”. Questa la scritta posizionata sopra il nuovo defibrillatore (strumento che può salvare la vita in caso di arresto cardiaco): l’apparecchio è stato installato e inaugurato questa mattina, sabato 18 maggio 2019, all’esterno della “Farmacia dei Tre” che si trova sulla Saronnese, civico 20.
Presenti alla cerimonia il sindaco Michele Cattaneo (nella sua ultima uscita con la fascia tricolore prima delle elezioni comunali), l’associazione “Sessantamilavitedasalvare” che si è occupata del posizionamento dello strumento. E poi  le due mogli che hanno voluto ricordare i loro mariti volati in cielo troppo presto con questa straordinaria opera di altruismo: loro due infatti ad aver contribuito all’acquistato del defibrillatore, che può fare la differenza in caso di arresto cardiaco. Un’idea nata in occasione della manifestazione “Le vie del Natale” e che ha visto nella donazione un ruolo importante svolto anche dalla Pro Loco e dalla cittadinanza intera, che ha puntato sulla diffusione di questi apparecchi salva-vita.
“Siamo contenti che ci sia un defibrillatore anche in questa parte di paese” ha esordito il farmacista Luca Paladino. Poi il presidente di “Sessantamilavitedasalvare”Mirco Jurinovich: “Ribadiamo l’importanza di questi strumenti, sono una vera e propria estensione della rete di emergenza sanitaria perchè, ricordiamo, in caso di arresto cardiaco il tempo di intervento è fondamentale: 5 minuti è la tempistica per poter intervenire efficacemente, ambulanze e automediche non riescono a garantire questa tempistica pur essendo la loro presenza capillare sul territorio. E quindi diventa fondamentale l’intervento dei cittadini: chiunque, in caso di necessità, può prelevare questo apparecchio dalla sua teca. E’ di facile utilizzo: chiunque può utilizzarlo, non si può assolutamente arrecare danno alla persona che si soccorre, contribuendo così a salvare una vita. La presenza capillare dei defibrillatori aumenta la possibilità di sopravvivenza“.

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Le foto:

“Questo strumento – ha proseguito il sindaco – racchiude tanti significati come lo sforzo di tutta una comunità nascendo da un evento natalizio, le raccolte di fondi, dalla disponibilità della farmacia ma soprattutto ne ha uno in più e speciale: due concittadine hanno voluto dare il loro contributo, colpite da un momento di dolore ne hanno voluto far nascere qualcosa di nuovo. E’ bello che dal dolore possa nascere la vita”.

Poi la parola a Stefania e Mimma, le due mogli che hanno contribuito all’acquisto del defibrillatore: “Fa male pensare che questo atto di solidarietà arrivi da un momento di dolore che abbiamo subìto – hanno raccontato -, ma qui abbiamo scelto una frase che rappresenta il messaggio che vogliamo lanciare. Quello che non possiamo più fare noi per i nostri cari, nel caso ci fosse l’eventualità vogliamo che un cuore possa tornare a battere. E’ un messaggio di vita e di speranza che abbiamo voluto condividere”. Al loro fianco parenti, amici e ragazzi delle scuole. Un aiuto nell’acquisto è arrivato dalla squadra di calcio di Legnarello, dall’oratorio di Rescaldina e dall’Isis di Gallarate, realtà vicine alle famiglie delle due donne.

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