Defibrillatore arrivato anche in vicolo Corridoni nell’ambito dell’iniziativa “Il cuore di spazio Corridoni” che ha coinvolto 13 attività commerciali. Lo strumento è stato acquistato dallo studio “Pilatesquantobasta” ed è a disposizione della comunità h24.

Defibrillatore in vicolo Corridoni

Taglio del nastro per un nuovo defibrillatore nella città di Legnano. E’ quanto avvenuto domenica 8 settembre 2019 in vicolo Corridoni. L’inaugurazione è avvenuta nell’ambito della terza edizione dello “Sbaracco” e della sesta edizione della “Festa dello sport”. Una nuova postazione che potrà salvare la vita dall’arresto cardiaco, frutto di un’iniziativa lanciata da Anna Lattuada e Stefania Pisani, insegnanti di pilates alla palestra “Pilates quanto basta” che si trova lungo la via. L’iniziativa, dal nome “Il cuore di spazio Corridoni”, ha visto la partecipazione di 13 attività commerciali e i residenti dei condomini vicini.
E’ così che sono stati raccolti circa 1200 euro per installare l’apparecchio (di proprietà della palestra) che è disponibile h24 per la comunità ed è custodito in una teca riscaldata, illuminata e allarmata.
Presente anche l’associazione “Sessantamilavitedasalvare”, scelta per ricevere le donazioni e rendere concreta questa bellissima idea di condivisione. La postazione è di proprietà dell’associazione che si occuperà della manutenzione della stessa. Le attività che hanno risposto all’iniziativa sono: Vanosi Arredamenti, Maramao Café, Credit Soft, Natur House, Studio Immagine, Jo Jeans, BLU, Block 61, Easy Consulting, CFC Computer, Beauty Garden, Games Academy, MADIGA,

Leggi anche:  Mangia sano, la salute vince… e  sostiene la ricerca 

LE FOTO:

I commenti

Abbiamo pensato che fosse importante avere questo strumento per la sicurezza di tutti. Lo abbiamo acquistato, ci sono state donazioni per la teca e ora la postazione è per tutti. Rispondiamo a un obbligo di legge e il renderlo fruibile a tutti ci è sembrato un’ottima idea” hanno spiegato Lattuada e Pisani.
“L”arresto cardiaco causi ogni anno 60mila vittime, la maggior parte delle quali muore per un soccorso portato in ritardo – ha ricordato il presidente di Sessantamilavitedasalvare Mirco Jurinovich -. Fondamentale quindi il ruolo svolto dai testimoni che, utilizzando il defibrillatore, possono intercettare l’aritmia maligna e salvare una vita. La simulazione di utilizzo da noi effettuata ha suscitato grande sorpresa tra i numerosi presenti nel ‘toccare con mano’ la semplicità di utilizzo dello strumento”.

TORNA ALL’HOMEPAGE DI SETTEGIORNI.IT PER LE ALTRE NOTIZIE