A 37 anni dalla sua fondazione, Solidarietà  Famigliare inaugura la nuova comunità per disabili.

Disabili, una casa nata dalla famiglia

Sono passati 37 anni da quando un gruppo di famiglie con portatori di handicap si riunì per affrontare insieme la sfida di offrire spazi di accoglienza dedicati a persone diversamente abili. Da quel lontano 1981 Solidarietà Famigliare ha realizzato il Centro Socio Educativo (CSE) in via per Legnano e la Comunità Alloggio (CSS) in via Brambilla 35, accreditandosi, non solo istituzionalmente, come punto di riferimento per famiglie e persone con disabilità. Oggi l’associazione castellanzese si spinge oltre, offrendo un’opportunità in più per alleviare situazioni di disagio temporaneo: è la Casa di Alessandro di via San Camillo 3, che sabato 8 dicembre verrà inaugurata alla presenza delle istituzioni.

Solidarietà Famigliare

Solidarietà Famigliare è stata voluta da un gruppo di persone che si erano proposte di esaudire un grande desiderio di un loro caro amico, Egidio Ferrario, un ragazzo di Castellanza che aveva trascorso 26 anni della sua breve esistenza su una sedia a rotelle.
Nell’agosto del 1979 Egidio fu accompagnato a Castel Gandolfo, per un incontro con Papa Giovanni Paolo II. Quando il Pontefice gli chiese quale fosse il suo più vivo desiderio, Egidio rispose che avrebbe voluto essere aiutato a formare un’associazione in Castellanza per riunire le famiglie colpite dalla presenza di handicap, allo scopo di affrontare insieme i problemi. Egidio lasciava i suoi amici pochi mesi dopo, ma il suo ricordo e il suo desiderio rimasero vivi e così nasce Solidarietà Famigliare. Per dare, dunque, una risposta al bisogno delle famiglie dei disabili in termine di recupero e valorizzazione delle loro residue capacità e per garantire alle famiglie soluzioni di qualità anche nella prospettiva del “Dopo di Noi”.

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La Casa di Alessandro

Il progetto “La seconda vita di un immobile” si integra con quanto l’Associazione ha via via sviluppato negli anni con la creazione e gestione sia del Centro Diurno Disabili di via per Legnano 1 sia della Comunità Socio Sanitaria che ospita 10 disabili, di via Brambilla 1. Ora la nuova struttura consentirà di ampliare l’offerta della Comunità Socio Sanitaria (5 nuovi posti) a fronte di richieste sempre più pressanti da parte delle famiglie e mettendo anche a disposizione 3 “letti di sollievo”, per dare risposta a situazioni di disagio temporaneo delle famiglie con disabili. Realizzare la nuova struttura è stato possibile grazie al sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto e agli accordi raggiunti con la Comunità Pastorale di Castellanza che ha messo a disposizione, a condizioni di favore, l’abitazione del Parroco di San Bernardo don Luigi Brazzelli deceduto qualche anno fa. Le opere di manutenzione straordinaria necessarie per garantire gli standard previsti dalle norme in materia di residenze per disabili si sono concluse e già gli ospiti sono stati accolti nella nuova Comunità Alloggio “La casa di Alessandro”.

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