Emergenza carceri: Penitenziario di Monza, il sindacato: “Tagliate 26mila ore di straordinario in 5 anni”. L’Organizzazione Autonoma Polizia Penitenziaria denuncia “La situazione è al collasso”.

Emergenza carceri, Bonomi “La situazione è al collasso”

Il budget di straordinario destinato alla Polizia Penitenziaria di Monza è diminuito del 30% in soli 5 anni. A denunciare la situazione è l’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria che ritiene allarmante la situazione sicurezza all’interno del carcere monzese.

“La situazione è al collasso e i sindacati sono sul piede di guerra – avverte il segretario regionale del O.S.A.P.P Giuseppe Bolena.  Nei giorni scorsi inoltre c’è stata una levata di scudi da parte delle sigle sindacali maggiormente rappresentative su ulteriori riduzioni orarie proposte dalla Direzione monzese”.

Carcere di Monza: drastica riduzione delle ore di straordinario

A preoccupare maggiormente il sindacato è la copertura della fascia di straordinario serale notturno e notturno festivo, che negli ultimi anni hanno subito una drastica riduzione.
“Nel solo quinquennio la seconda fascia di straordinario quella serale notturna e festiva è stata ridotta del 36% mentre quella di terza fascia la notturna festiva è stata addirittura ridotta del 52%.
In questo modo “la sicurezza è seriamente compromessa, complici i pesanti tagli che l’Amministrazione penitenziaria ogni anno continua ad effettuare”. Se il P.R.A.P. (Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria) non stanzierà ulteriori fondi “Siamo pronti a scendere in piazza e manifestare il nostro dissenso”.

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Tanti eventi critici: gli ultimi a Monza e Bollate

A confermare l’emergenza, secondo il Sindacato, ci sarebbero anche due gravissimi fatti di cronaca avvenuti nelle ultime settimane nelle carceri di Monza e Bollate. 

“Solo nei giorni scorsi, sono avvenuti due gravissimi eventi critici, il primo alla casa circondariale di Monza: si tratta di un tentativo di impiccagione da parte di un 27enne salvato da un poliziotto che per venti minuti ha praticato il massaggio cardiaco salvandogli la vita. Il secondo nel carcere di Bollate (carcere definito modello) dove due detenuti armati di lamette e forbici hanno sequestrato, chiudendolo in una cella, l’agente in servizio per effettuare una spedizione punitiva contro un terzo detenuto. La situazione – spiega Bonomi – non è degenerata solo grazie alla prontezza del personale di Polizia in servizio che si è recato sul posto ed evitando quindi epiloghi peggiori”.
Conclude il Segretario: “Attendiamo misure concrete da parte del Provveditorato quali l’aumento del budget di straordinario soprattutto nelle due fasce più critiche per affrontare al meglio l’emergenza carceraria”.