Ex Tintò: dalla Regione ok a bonifica e demolizioni

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Grande risultato per Fagnano Olona

Non solo la bonifica, ma anche la demolizione. E’ un grande risultato quello ottenuto dall’amministrazione comunale sulla ex Tintò: nei giorni scorsi la Regione ha dato il via libera alla richiesta di poter utilizzare il contributo concesso al Comune per la rimozione dell’amianto nell’azienda abbandonata e in degrado da oltre un decennio anche per abbattere quelle strutture fatiscenti e pericolanti che ostacolerebbero il lavoro di bonifica. E c’è anzi di più: da palazzo Lombardia è arrivato anche lo stanziamento di una ulteriore quota da destinare alla demolizione, per realizzare al meglio l’operazione.

 

Nel 2018 il bando e i lavori

Con questa ulteriore acquisizione, che fa seguito all’ottenimento del finanziamento di 500mila euro attraverso il bando regionale per la bonifica di aree potenzialmente pericolose nei centri abitati, il Comune potrà ora predisporre la gara di appalto per affidare i lavori e realizzarli nel corso del 2018. Esulta il sindaco Federico Simonelli: «Abbiamo ottenuto un ottimo risultato. Di fatto si risparmia sulla messa in sicurezza degli edifici, che sarebbe stata inutile ma necessaria in caso di mancata demolizione, e si investe nell’abbattimento, portando così un beneficio maggiore all’area e ai residenti. La Regione ha accolto la proposta avanzata dai professionisti ai quali abbiamo affidato la definizione del bando, che nel valutare il tipo di intervento da fare per rimuovere le coperture in amianto avevano riscontrato come fosse necessario anche poter eliminare le strutture per svolgere l’operazione al meglio. Soluzione che è stata condivisa dai tecnici della Regione».

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Per il post bonifica nessun progetto

Dopo l’ok ottenuto, ora al progetto saranno aggiunte le demolizioni funzionali alla bonifica (con eventuale integrazione dell’importo se necessario) e poi andrà in Provincia per la gara di appalto: «L’obiettivo è completare i lavori entro il 2018» dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Monfrini, che dall’inizio del mandato si è fatto carico personalmente del problema ex Tintò. Sul futuro invece al momento non ci sono prospettive di recupero dell’area: «E’ già un grande passo avanti la bonifica – sottolinea Simonelli – che ormai è certa. I 500mila euro ottenuti sono già impegnati e vincolati fino all’espletamento di tutte le procedure di gara e non scappano più. Una volta finiti i lavori, il Comune non ha alcun potere di agire su quella che è tuttora una proprietà privata, seppure sotto sequestro. Ci è stato concesso di operare al suo interno perché responsabili della tutela della salute pubblica, ma una volta fatta la bonifica finché non vi sarà l’acquisizione da parte di un ente pubblico, che non può essere il Comune ma semmai la stessa Regione, non si può fare nulla».