La competitività dell’impresa oggi passa inevitabilmente dalla formazione professionale. Il capitale umano, fatto sempre più di talenti e sempre meno di dipendenti, è la risorsa centrale e strategica sulla quale si gioca la capacità delle nostre imprese di essere vincenti sui mercati nazionali e globali. Queste le premesse su cui si baserà ExpoTraining la prima fiera della formazione professionale.

Necessaria valorizzazione del capitale umano

“La sfida oggi, per le imprese, – ha spiegato il fondatore di ExpoTraining Carlo Barberis – si gioca sui modelli di organizzazione del lavoro e sulle iniziative di talent management e employee engagement che saranno in grado, sempre di più, di sviluppare. Se fino a qualche anno fa questi concetti erano più familiari a piccole nicchie di settori produttivi particolarmente innovativi e a sporadici capitani d’impresa visionari, oggi è la condizione necessaria per l’intero sistema delle imprese”. L’economia è guidata da dinamiche di fondo in cui la componente immateriale e intangibile ha preso il sopravvento sulla parte tangibile, relegandola a subordinata. La competitività di ciascuna azienda, sia essa piccola o grande, si gioca sulla capacità di creare un contesto organizzativo in cui i talenti possano esprimere tutte le loro potenzialità. Sono le persone che con i loro comportamenti e le loro competenze possono far vincere o perdere la sfida.

Valorizzare le persone significa investire in formazione

Una delle colonne portanti di tale ambiente favorevole è la formazione, in un’ottica di lungo periodo. Per cogliere tutti i frutti dell’innovazione e quindi creare crescita e sviluppo, è necessario possedere “in casa” competenze aggiornate, professionalità nuove e inedite abilità, coerenti con le nuove e continue sfide che i mercati pongono ogni giorno. “E’ evidente – ha aggiunto Barberis – che in un simile scenario solo la formazione, e aggiungerei di qualità, costituisce la leva principale da attivare per vincere la sfida. La formazione è il presupposto della competitività nell’economia della conoscenza”.

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Il prossimo passo per le imprese

La strada da percorrere, però, è ancora lunga e sterrata. “Sono ancora troppo poche le aziende che investono in formazione, eppure le risorse ci sono. – continua il fondatore – Basti pensare ai fondi inter-professionali per la formazione continua, che finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti. Un miliardo l’anno è la dote a disposizione. Eppure, le imprese non colgono questa enorme occasione, nonostante non preveda nessun costo aggiuntivo,e da parte loro debbano fare molto poco, ossia destinare lo 0,30% dei contributi versati all’Inps (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria), che già pagano per ciascun dipendente, ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali. Probabilmente c’è anche un ritardo culturale da colmare in fretta”.

Il ruolo di ExpoTraining

In questo scenario si colloca la mission di ExpoTraining, la prima fiera della formazione professionale in Italia, giunta alla terza edizione e che si terrà i giorni 23 e 24 ottobre prossimi a Milano, presso Fiera Milano City. La fiera nasce con lo scopo di offrire le migliori soluzioni proposte dall’eccellenza del training italiano per favorire lo sviluppo di piani formativi a favore delle imprese, della pubblica amministrazione e dei giovani, puntando sulla qualità della formazione.

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