Ieri, mercoledì 14 agosto, la comunità musulmana di Magenta ha tenuto un entusiasmante incontro pubblico per lo scambio di auguri per l’Eid al Adha, la festa che ricorda il sacrificio chiesto ad Abramo di sacrificare il figlio Isacco, di cui si parla nella Bibbia così come nel Corano.

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Festa dell’Eid al Adha a Magenta: le parole della Comunità Islamica

Come è noto il diritto di incontrarci ci era stato negato tanto che siamo stati costretti a rivolgerci al Tar per ottenere un luogo dove riunirci per un’ora e scambiarci gli auguri. Abbiamo avuto piena giustizia ottenendo lo spazio di via Crivelli. Abbiamo avuto il taglio dell’erba che infestava l’area mentre le prescrizioni che ci sono state chieste le abbiamo soddisfatte anche se non erano dovute.
Ma ciò che però più conta è che oggi la città di Magenta ha potuto constatare che il nostro incontro è stato all’insegna della fratellanza e dell’amicizia e che non erano affatto previsti sgozzamenti di agnelli come ingiustamente siamo stati accusati di voler fare. Quello di oggi è stato un incontro all’insegna del dialogo fraterno tra cristiani e musulmani, dell’amicizia sincera tra cittadini e abitanti di Magenta, è stata una festa che ha celebrato la nostra comune appartenenza alla famiglia umana e il nostro comune amore per l’Italia e gli italiani.
Per questo abbiamo apprezzato con infinita gratitudine la partecipazione del Prevosto di Magenta Don Giuseppe Marinoni il quale con le sue parole e il suo esempio è per noi un punto di riferimento speciale.
Da parte nostra ci sarà sempre la massima collaborazione con le istituzioni e saremo sempre chiari e leali nel chiedere il rispetto della legge per il riconoscimento dei diritti della minoranza religiosa musulmana la quale chiede soltanto di poter avere un luogo dove incontrarsi, pregare, esprimere la propria identità nel rispetto della legge, in amicizia e fratellanza. Null’altro che questo.
Amiamo Magenta e la sua comunità e vogliamo dare il massimo per la sua crescita come persone con eguali diritti e doveri.
In questo giorno di fratellanza e armonia vogliamo ringraziare in modo speciale il Prefetto di Milano che ha fatto sì che questo incontro si tenesse nello spirito di pace e legalità che ci anima.
Un grazie sincero va anche al Presidente della Proloco Pietro Pierettori, per le sue belle parole che esprimono il valore e l’importanza della democrazia e del senso civico.
Vogliamo ringraziare anche tutti coloro i quali, dalle più varie posizioni personali, culturali e politiche hanno voluto partecipare e offrire il loro contributo per rendere possibile l’incontro di oggi, dimostrando che il rispetto dei diritti e della legge sono un patrimonio di tutti e va difeso da tutti.per l’associazione Moschea Abu Bakar il presidente Ayub Akhter”.