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Una processione pressoché infinita per dare l’addio a Felice Gimondi nella camera ardente allestita a Paladina. Sono stati in tantissimi a volergli dare l’ultimo saluto. E oggi l’addio. La cerimonia funebre è stata celebrata dalle 11 nella chiesa di Paladina gremita. Una vera e propria folla per i funerali del Campione –  è la prima volta per uno sportivo – trasmessi in diretta su RaiNews. Presenti tante leggende del ciclismo, da Saronni a Moser.

Addio a Felice Gimondi

Il più grande sportivo bergamasco se n’è andato: Felice Gimondi, il campione di ciclismo negli Anni Sessanta e Settanta, è morto venerdì sera 16 agosto per un malore nelle acque di Giardini Naxos, in Sicilia, dove era in vacanza con la moglie Tiziana. Avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 29 settembre.

La sua scomparsa ha lasciato Bergamo sconvolta. Gimondi non era semplicemente un campione del ciclismo, una vecchia gloria: era un simbolo dell’essere bergamaschi per il suo modo di vivere, asciutto, concreto, di poche parole ma di grande impegno e generosità. Gimondi era apprezzato da tutti perché rispettava tutti. Non si è mai posto come “il campione”, ma ovunque andasse, a chiunque si rivolgesse lo faceva con umiltà.

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Tra i tanti che in questi giorni hanno visitato la camera ardente c’erano anche diversi “big” della cultura, della politica e dello sport, da Enrico Ruggeri, cantautore che ha Gimondi ha dedicato una famosa canzone, al  “rivale” italiano di Gimondi,  Gianni Motta. Ma anche, in rappresentanza del Governo, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti.

felice gimondi
Felice Gimondi

I funerali in diretta tv

A celebrare è il parroco di Paladina, don Vittorio Rossi, coadiuvato da monsignor Mansueto Callioni, parroco di Almè e guida spirituale della famiglia Gimondi. Ma anche appassionato di ciclismo, e compagno di molte pedalate fuori porta negli ultimi anni, insieme a Felice.

 

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