Gli Uccelli di Hitchcock? No sono i cieli lecchesi… In molti infatti in questi giorni sono rimasti affascinati dallo spettacolo che si presenta sopra le nostre teste. Centinaia, anzi migliaia di volatili che di tanto in tanto, nel corso di queste giornate, quasi, oscurano il cielo, come si vede dal filmato ripreso attorno alla sede centrale del nostro gruppo editoriale Netweek, in via Campi a Merate.

Uno spettacolo affascinante

Un fenomeno naturale ricco di suggestione.  Sono così numerosi – e rumorosi – che è impossibile non notarli. Riuniti in stormi di migliaia di esemplari, gli storni che da qualche tempo volano sulle nostre teste descrivendo in cielo le loro affascinanti evoluzioni di gruppo pare siano diventati la nuova attrazione del momento. C’è chi dice siano “storni”, anche detti “stornelli”, chi dice che siano invece “tordi”. Qualcuno azzarda che qui non si sono mai visti, almeno non in gruppi così numerosi, altri che abbiano invece deciso di svernare qui “trattenuti” in Brianza dalle alte temperature della prima parte dell’inverno.

Gli Uccelli di Hitchcock? Sono storni

Uno stormo di storni? Scusate il gioco di parole… ma il dibattito è aperto:

“Sono storni, sì, ma qui ci sono sempre stati – aveva già spiegato tempo fa Paolo Vitali, storico direttore della Riserva Lago di Sartirana – Di giorno si spostano nelle campagne a Sud di Merate, nei campi di Brugarolo, dove si nutrono di insetti e vermiciattoli, poi, nel pomeriggio, intorno alle 17, tornano a Sartirana. Prima di posarsi sul canneto, dove hanno ricavato i loro nidi, volano in gruppi nella parte alta del cielo, formano figure come la caratteristica sagoma del fungo atomico, infine scendono ad imbuto sul canneto dove hanno stabilito il loro dormitorio. E qui, prima di trascorrere la notte, si contendono chiassosamente le postazioni migliori”.

Un problema nei contesti urbani

Prima che la caccia degli storni fosse vietata per legge, continua Vitali, questi uccelli non erano così numerosi. Moltiplicatisi a dismisura, rappresentano oggi un problema soprattutto nei contesti urbani, dove gli storni (inseriti nell’elenco delle 100 specie invasive più dannose al mondo) sono responsabili di tutta una serie di problemi legati al guano e al rumore.