Guerriglia a S.Siro, tra gli arrestati Baj. Interviene il Pd di Abbiategrasso.

Guerriglia a S.Siro, la posizione del Pd

Ha creato non poche polemiche la notizia dell’arresto dell’abbiatense Francesco Baj, referente di Lealtà e azione, tra i principali promotori della Festa del Sole e che, nel 2016, ospitò proprio nella sua cascina a Rosate.
Ora sulla vicenda si fa sentire il Pd di Abbiategrasso  e Cassinetta di Lugagnano: “Si tratta di uno degli amministratori in zona della sezione locale di Lealtà e azione, protagonista dell’organizzazione in estate della Festa del Sole che ha reso Abbiategrasso, o almeno la sua attuale Amministrazione, amica di un’organizzazione di estrema destra. Il sindaco Nai, nel nome di una strana visione liberale della vita democratica, ha ritenuto di dover dare spazio a saluti fascisti e nostalgie littorie, ignorando le proteste di chi gli chiedeva di evitare uno sfregio ad Abbiategrasso e alla sua storia e tradizione antifascista. Il suo argomento era sempre lo stesso: se ci fossero stati incidenti avrebbe preso atto a posteriori dell’inadeguatezza della manifestazione”. Il Pd ricorda che “chi protestò in quell’occasione lo fece in maniera assolutamente pacifica” e aggiunge: “Ci furono anche commenti, nell’ambito della stampa di destra, che parlavano di bravi ragazzi riuniti per approfondire temi nobii di economica, storia e gestione dello Stato; i contestatori, dipinti come una sparuta maggioranza, sarebbero stati guidati semplicemente da frustrazione e rancore per il successo del raduno neofascista”.

La richiesta del centrosinistra

“Gli eventi di Milano – prosegue il Pd locale – però ci rappresentano una storia diversa. I dirigenti di Lealtà e azione si distinguono per organizzare spedizioni punitive contro tifosi della squadra avversaria, preordinando azioni paramilitari che hanno trasformato una giornata di festa e di sport in un incubo. Le curve ultrà, a cui non a caso offre evidente supporto il Ministro dell’Interno Salvini, stanno diventando un luogo dominato da organizzazioni di estrema destra che costringono le Prefetture a destinare crescenti risorse delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei cittadini in occasione degli eventi sportivi, togliendole peraltro ad altri compiti di maggiore utilità sociale. Ovviamente non ci permettiamo di esprimere alcun giudizio personale prima che la Magistratura e gli inquirenti abbiano completato il proprio lavoro. Dal punto di vista politico però ci sono già sufficienti elementi per chiedere che venga alzato il livello di guardia. L’uso della violenza come modalità comune per andare a vedere una partita o, più in generale, per gestire i conflitti sociali è un rischio che nessuna persona dotata di buon senso può accettare come normale. E’ bene ricordarselo per la prossima occasione in cui qualcuno ad Abbiategrasso parlerà di ‘bravi ragazzi’ che vogliono organizzare eventi che, sotto la superficie rassicurante, nascondono una matrice culturale intollerante e violenta”.

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