Inaugurato a Dairago il secondo Dae (defibrillatore automatico esterno) H24, questa volta davanti all’oratorio. Il primo, in via della Circonvallazione, era stato inaugurato il 6 maggio.

L’inaugurazione

Donato dai fratelli Emanuela e Alessandro Malanchini, il nuovo Dae è stato inaugurato domenica 8 luglio alla presenza del sindaco Paola Rolfi, di diversi assessori e consiglieri comunali e dei rappresentanti del progetto “DAErago”.
Intervenuti anche il presidente dell’associazione 60mila vite da salvare Altomilanese Mirco Jurinovich e Roberto Gussoni, referente per il comune di Dairago, i quali hanno ricordato l’importanza dello strumento.
“In Italia ci sono circa 60mila casi di arresto cardiaco ogni anno – ha infatti commentato Jurinovich -. Dai dati del 2015, diramati dall’Eurostat in questi giorni, emerge che, in un anno, ci sono state in tutta Europa circa 500mila vittime evitabili, di cui 180mila per problematiche cardiache”.
Prima del posizionamento nell’apposita teca fuori dall’oratorio, don Giuseppe Alloisio ha benedetto il macchinario salvavita.

I prossimi appuntamenti

Il 21 luglio si terrà uno schiuma party finalizzato alla raccolta fondi per un nuovo defibrillatore al ristorante-pub Languorino di Dairago e, a ottobre, sarà attivato in oratorio un nuovo corso di abilitazione all’utilizzo del defibrillatore.

Leggi anche:  La rabbia del farmacista: "Mi fanno pagare la tassa sull'ombra"

Il commento di Emanuela Malanchini

“Noi siamo contenti di donarlo (il defibrillatore, ndr) e ringraziamo Roberto e tutti gli altri di 60mila vite per averci incluso nel progetto e averci dato questa idea. Poi, essendo stato messo vicino a una struttura di bambini, avendo figli, siamo stati ancora più spinti a voler donare. Abbiamo intenzione di fare il corso: siamo già d’accordo con Roberto”.