Domani, sabato 10 novembre, alle 17.30, nel corso della celebrazione eucaristica vigiliare nel Duomo di Milano, l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ordinerà otto nuovi diaconi permanenti.

Chi sono i diaconi permanenti

Ripristinata dal Concilio Vaticano II, questa figura fu introdotta in Diocesi nel 1987 dall’allora arcivescovo di Milano cardinale Carlo Maria Martini e da allora è un ministero guardato con crescente interesse dalla Chiesa ambrosiana che segue con sempre maggiore attenzione la formazione di chi lo sceglie. Con queste prossime ordinazioni i diaconi permanenti in servizio nella Diocesi saranno 152. Per l’80% si tratta di diaconi sposati, con un’età media di 62 anni. I diaconi che saranno ordinati sabato 10 novembre, sono tutti sposati con una sola eccezione; tra i 43 e i 59 anni di età, svolgono tutti attività professionali impiegatizie e di insegnamento. Saranno chiamati a conciliare impegni professionali e familiari con il mandato pastorale che l’Arcivescovo chiederà a ciascuno di loro in occasione della ordinazione di sabato prossimo.

Don Giuseppe Como, Responsabile della Formazione del Diaconato permanente

“Diaconi permanenti sono ministri ordinati che pur non presiedendo la celebrazione eucaristica, tuttavia sono, insieme ai presbiteri, collaboratori del Vescovo nella sua missione pastorale, avendo la facoltà di proclamare il Vangelo, tenere l’omelia e distribuire la Comunione. Possono inoltre amministrare il sacramento del Battesimo e assistere e benedire il Matrimonio. Nella comunità cristiana, oltre a svolgere un servizio in tutti gli ambiti della vita pastorale (amministrativo, formativo, catechesi ecc.), hanno il compito specifico di prendersi cura della vita di carità, come custodi del servizio nella Chiesa. Soprattutto sono invitati a portare quotidianamente la loro testimonianza di fede e di servizio caritativo nelle loro famiglie e anche nei luoghi di lavoro, dove già svolgono una attività lavorativa professionale”,

Ecco gli 8 nuovi diaconi

Giancarlo Airaghi (1972), sposato, due figli, lavora come educatore e appartiene alla parrocchia dei Santi Eugenio e Maria a Vigano Certosino di Gaggiano (Mi);

Leggi anche:  Era una notte nera... si successo

Claudio Castellazzi (1961), sposato, lavora come responsabile dell’ufficio personale in una clinica sanitaria. Vive a Milano e frequenta la parrocchia di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa;

Claudio Cracco (1963), sposato, una figlia, fa l’impiegato amministrativo. Vive a Morazzone (Va) nella parrocchia di Sant’Ambrogio;

Luigi Giugno (1966), sposato, è impiegato in un’assicurazione bancaria. Vive a Milano e frequenta la parrocchia di San Paolo;

Fabio Maroldi (1975), celibe, insegna al Politecnico di Milano. Abita a Gorgonzola (Mi) nella parrocchia dei Santi Protaso e Gervaso;

Daniele Giuseppe Pace (1971), sposato, 3 figli, impiegato in una compagnia d’assicurazione. Risiede a Parabiago (Mi) nella parrocchia dei Santi Gervaso e Protaso;

Ciro Piccolo (1974), sposato, lavora come impiegato statale. È della parrocchia dei Santi Cornelio e Cipriano a Carnate (Mb);

Maurizio Roccella (1959), sposato, 2 figli, è un insegnante di educazione fisica. Vive a Bresso (Mi) e frequenta la parrocchia dei Santi Nazaro e Celso.

La preghiera scema per l’ordinazione dei diaconi

Il motto dei nuovi diaconi è “Vi ho chiamato amici” (Gv 15,9-17). La preghiera che hanno scelto per la loro ordinazione è tratta da uno scritto di don Tonino Bello:

«Signore, ogni giorno scopriamo che il pellegrinaggio più faticoso è quello che porta l’uomo dalla periferia al centro del proprio cuore. Il più lungo è quello che conduce alla casa di fronte. Il più serio è quello che porta all’incontro con Te. Sostieni il nostro passo o Dio nel cammino al tuo servizio. Amen»