Medici di famiglia in piazza per ascoltare le esigenze dei cittadini.

Medici di famiglia in piazza, il camper sosta anche a Legnano

Arriva in Lombardia il tour nazionale #AdessoBasta, l’evento itinerante con il quale la Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) intende ascoltare le esigenze dei cittadini italiani che sono anche, tutti, assistiti e pazienti dei medici di medicina generale; questo per poter avanzare al Governo del Paese richieste che tengano in considerazione i reali bisogni sanitari e socio-sanitari della popolazione. A bordo di un camper, la Fimmg, capitanata dal segretario generale nazionale Silvestro Scotti, toccherà, in questa prima fase, 15 città in 30 giorni di viaggio percorrendo ben 1.800 chilometri. Giovedì 12 settembre 2019, dalle 15 alle 18, il camper sarà a Legnano in via Luini (piazza San Magno).

“La politica sia al nostro fianco”

Così la Fimmg spiega le ragioni della sua campagna “on the road”: “Occorre prendere in considerazione le proposte portate avanti dalla nostra Federazione per sviluppare e migliorare l’organizzazione dell’assistenza sul territorio”. “Abbiamo un contratto di lavoro – entrano nel dettaglio i medici di famiglia rivolgendosi direttamente ai cittadini in quanto propri assistiti – i cui contenuti devono essere cambiati per poter soddisfare i tuoi bisogni di salute e per offrirti un servizio di prossimità, cioè assisterti e curarti là dove vivi e lavori. A tantissimi medici manca il supporto di altre figure professionali come l’infermiere di studio, il personale amministrativo o altri operatori come l’assistente sociale e i terapisti della riabilitazione, per aiutarlo a gestire tutte quelle funzioni, spesso non mediche, che non gli permettono, se non con grande sacrificio, di prendersi cura di te e offrirti un’assistenza migliore. Nel nuovo contratto nazionale dei medici di medicina generale occorre che sia concesso di poter effettuare una serie di servizi e/o semplici esami, come fare un elettrocardiogramma, una spirometria o una glicemia per cui molto spesso, ora, devi recarti in ambulatorio o in ospedale, come pure accedere a tutta la tecnologia di telemedicina disponibile. Ma il contratto di lavoro non basta, abbiamo bisogno che la politica sia al nostro fianco per investire nella medicina di famiglia con provvedimenti specifici e finalizzati in finanziaria per rendere concreto tutto questo”.

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