Terza corsia per la Milano-Meda? Almeno fino a giugno non ci saranno novità. Salvo sorprese.

Milano-Meda, traffico da incubo

Durante la seduta di Consiglio regionale di questa mattina, nella fase dedicata alle interrogazioni alla Giunta, Il Movimento 5 Stelle con il suo rappresentante Marco Fumagalli è tornato alla carica sul tema dei trasporti e delle infrastrutture. Nella fattispecie, chiedendo novità alla Giunta regionale circa la possibilità di un potenziamento della Milano-Meda attraverso la realizzazione di una terza corsia, dall’hinterland fino alla Brianza. Da tempo infatti il traffico sull’arteria rappresenta un vero e proprio incubo per i tanti pendolari che si spostano dalla Brianza verso Milano e viceversa, soprattutto negli orari più critici, al mattina e alla sera.

La richiesta del Movimento 5 Stelle

Per questo, per ovviare a queste criticità, i pentastellati hanno chiesto da tempo un intervento che possa riguardare la realizzazione di un potenziamento dell’arteria. “Una terza corsia sulla Milano Meda da Cormano a Bovisio sarebbe un intervento fondamentale – ha osservato Fumagalli – Si tratterebbe di un cantieri dai costi contenuti, tra i 150 e i 200 milioni di euro, ma soprattutto con tempi brevi. L’intervento porterebbe sicuramente la riduzione del traffico, e potrebbe essere portato avanti indipendentemente dalla realizzazione di Pedemontana. Vorremmo dunque sapere per quale motivo non si ancora arrivati a questo progetto e che intenzioni ha Regione Lombardia”.

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L’orientamento della Regione

Da parte sua la Giunta non ha chiuso le porte a questa possibilità, ma aspetta la redazione di relazioni tecniche, progettuali e contabili da parte di Infratture lombarde. Documentazioni che sono attese dall’Esecutivo per l’estate, come spiegato dall’assessore a Trasporti e Infrastrutture, Claudia Maria Terzi: “Solo dopo le controdeduzioni di Infrastrutture Lombarde, a metà giugno, potremo saperne di più e ci confronteremo con la Provincia di Monza e Brianza e Città metropolitana. La Regione si è sempre attivata sulla Milano-Meda, basti pensare al monitoraggio e alla riqualificazione dei ponti sulla strada provinciale. Da parte di Regione c’è grande attenzione, anzi chiederemo a Infrastrutture lombarde di stringere un po’ i tempi”.

Le perplessità del M5S

Fumagalli non ha nascosto le sue perplessità: “Purtroppo i tempi si annunciano lunghi. Se siamo messi così per un intervento piccolo, non oso immaginare per il tratto di Pedemontana. Su arterie importanti sarebbe fondamentale accelerare i tempi anche per le ricadute positive che ci sarebbero sul territorio”.