Si sono costituite oggi a Saronno due nuovi enti di diritto privato con lo scopo di promuovere il territorio dell’alto milanese e più specificamente il territorio di Saronno come set cinematografici e televisivi. Era da tempo che il regista e produttore Luciano Silighini Garagnani perseguiva la crociata di far conoscere Saronno come set e il passaggio associativo era inevitabile.

Le parole del regista Silighini sulla Saronno e Altomilanese Film Commission

“Oggi a Saronno nascono due realtà importanti con lo scopo di istituzionare ciò che da anni perseguiamo con passione e impegno. Saronno è un set naturale e con lui tutto il territorio circostante dell’Altomilanese. Già lo scorso anno all’Industry club del Festival di Venezia abbiamo presentato le radici di questo progetto e quest’anno nella stessa location internazionale ci sarà il battesimo ufficiale della Saronno Film Commission e dell’Altomilanese Film Commission due enti che porteranno Saronno e il suo territorio nella giusta vetrina che meritano. Presenteremo alle società di Hollywood e alle molteplici realtà italiane le bellezze del nostro territorio e lo faremo conoscere a tutti. Parco del Lura,gli angoli cittadini con le sue vie e porticati,i grandi viali verso il Santuario ma anche i palazzi storici,set unici in tutta la Lombardia. Saronno i primi di settembre avrà una giornata intera a lui dedicata al Festival di Venezia come set aperto al grande mercato del cinema internazionale. Credo sia importante che tutta la città collabori a far conoscere questa meravigliosa terra che mi ha adottato anni fa e che amo. La Saronno che a New York conoscono per l’amaretto deve ritrovare in Italia il ruolo che merita come gioiello artistico e naturale portando impresa e turismo collegato all’unico settore che non ha conosciuto crisi: il mondo della comunicazione. Dobbiamo dare una casa alle produzioni che girano film al nord. Non possiamo avere tutti film in romanesco. L’Italia ha attori sensazionali a Trieste come a Bologna e Torino. Non possiamo avere tutti attori che parlano romano”.