No alla violenza di genere: in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne (25 novembre), il Comune di Parabiago organizza tre importanti eventi, che si svolgeranno nel mese di novembre.

No alla violenza di genere: la prima manifestazione

La prima iniziativa in calendario riguarda la presentazione del libro “I Nodi dell’Amore” con la presenza dell’autrice parabiaghese Simona Dellavedova. L’incontro si svolgerà martedì 20 novembre alle 21 al Museo Carla Musazzi di via Randaccio, 11 a Parabiago.

Un convegno in municipio

Il 23 novembre alle 14 nella sala consiglio del Comune di Parabiago, invece, un convegno dal titolo “La Mossa Giusta” – professioni a confronto contro la violenza di genere. Durante l’incontro si illustreranno i servizi attivi per sostenere le fasce più fragili nel percorso di contrasto alla violenza attraverso gli interventi delle professionalità coinvolte. L’evento è patrocinato dal Comune di Parabiago e sarà moderato dalla Direttrice Scientifica Dottoressa Guendalina Scozzafava dello Studio S.S.P. Servizio Sociale Professionale.

Un film contro la violenza sulle donne

Il 24 novembre alle 21 nella Biblioteca civica di via Brisa, uno spettacolo teatrale del tutto inedito e pensato appositamente dai due Comuni di Parabiago e Canegrate, farà rivivere storie vere di donne di tutte le età e professioni. Lo spettacolo è tratto dal libro “Ferite a Morte” di Serena Dandini e diretto da Giorgio Almasio. Le attrici, un cast di 5 donne, si sono messe in gioco per irrompere e incidere fortemente sull’opinione pubblica portando alla luce il tema della violenza. Si sono definite come la compagnia teatrale “Le fuori dal Comune”.

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La parola all’assessore

Dichiara l’assessore alle Politiche sociali di Parabiago, Elisa Lonati: “Quest’anno l’Amministrazione comunale ha voluto affrontare il tema della violenza di genere proponendo iniziative culturali diverse, ma anche campagne di informazione che segnassero un po’ tutto il mese di novembre e non la sola giornata del 25, perché sarebbe stato riduttivo. I tre appuntamenti in calendario toccano il tema della violenza in modo diverso, ma hanno come sfondo sempre il confine tra amore e possesso, quindi la sofferenza di chi vive situazioni pericolose di cui a fatica se ne accorge. Per questo motivo è importante che tutti noi ci attiviamo perché potremmo essere le orecchie, gli occhi e la bocca di chi non ha la forza di uscire da situazioni difficili. Osservare e segnalare queste situazioni potrebbe salvare la vita a molte donne. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati con serietà in questa proposta, soprattutto le colleghe assessori che con me si sono messe in gioco in prima persona, ma anche Giorgio Almasio, la scrittrice Simona Dellavedova, la dott.ssa Scozzafava e i professionisti che fanno i conti con situazioni di violenza tutti i giorni impegnandosi a mettere in protezione chi la violenza la subisce”.

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