“Nuda e Cruda”, la nuova Mazzamauro a Legnano

Nuda e cruda. La nuova Mazzamauro a Legnano con la sua ultima fatica teatrale, dall’omonimo titolo, che farà tappa al Tirinnanzi venerdì 15 Marzo, ore 21.00.

Uno spettacolo vivace e coinvolgente, che spinge lo spettatore a continue riflessioni, attraverso quello che, più che un monologo,sembra essere un dialogo. Anna incalza sapientemente il pubblico usando l’arma di una comicità astuta e tagliente, che la aiuta ad affrontare anche i temi più delicati, partendo da aneddoti autobiografici, senza cadere nell’autoreferenzialità.

E’ una Mazzamauro nuova, che ha lasciato a terra tutte quelle zavorrre che costringono all’infelicità cronica e invita chi è seduto in poltrona a fare lo stesso.

Lo spettacolo

Allora via gli amori sbagliati, via la paura di invecchiare, via le maschere che indossiamo con gli altri.

Anna cerca la verità, senza presunzione, con eleganza: “Perchè è solo partendo da se stessi, da una sana autoironia, che possiamo arrivare all’ironia”.

Snocciola il complesso della “bruttezza”, che da ostacolo insormontabile trasforma in trampolino di lancio, in segno distintivo.

Anna si spoglia dei suoi complessi e si mostra allo spettatore così come è : “Nuda e Cruda”.

Il palco del Tirinnanzi sembra diviso in due metà, in cui l’attrice fa incontrare e parlare gli opposti: mite e insolente, audace e timido, ridanciano e impegnato. E lo spettatore si lascia trascinare in questo vortice di scambi emozionali, rimanendone intrappolato e affascinato.

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L’attrice romana dà, se ce ne fosse ancora bisogno, prova tangibile del suo spessore cimentandosi in passi di danza e canzoni e vestendo i panni di più personaggi.

I personaggi

Ci fa commuovere, la Mazzamauro, interpretando il ruolo di una casalinga a cui hanno ucciso la figlia. Un omaggio alla madre di Melania Rea (la donna uccisa dal marito nel 2011) e ridere esasperando la devozione di una donna verso la Santa Vergine Maria. Preziosa la sua interpretazione di Anna Magnani che, a notte fonda, tenta di riconquistare un già lontano Roberto Rossellini.

Inevitabile la standing ovation per questa ,che oltre ad essere una straordinaria prova attoriale, è un esempio di coraggio e uno stimolo ad essere migliori semplicemente essendo se stessi.

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