Nuove generazioni in mostra a Magenta dal 5 al 21 ottobre,  nell’ambito del Progetto Adolescenza, Disagio Giovanile, Territorio.  Il Progetto Adolescenza, Disagio Giovanile, Territorio, proposto dalla Fondazione degli Ospedali e sostenuto dalla Fondazione Ticino Olona, opera nel magentino e nell’abbiatense e ha come partner, oltre all’ASST Ovest Milanese, ai Piani Sociali di zona e alla Comunità Pastorale, diversi servizi e realtà associative del territorio che lavorano con giovani, adolescenti e famiglie: esso si propone di coordinare gli interventi in favore dei ragazzi in difficoltà, dando vita alla Coalizione di Comunità, un modello di lavoro che coinvolge istituzioni, cittadini, scuole, oratori, centri di aiuto allo studio, gruppi vari, sportivi e non, per mobilitare la rete sociale verso l’obiettivo comune di prevenire le situazioni di disagio giovanile e offrire l’aiuto necessario.

Nuove generazioni in mostra a Magenta

Con queste finalità preventive nasce il Programma di sensibilizzazione e di educazione-formazione rivolto al mondo giovanile e a tutta la comunità locale, che va da ottobre 2019 a marzo 2020 e prevede una Mostra, un percorso educativo, altri incontri. L’intento è quello di affrontare in modo positivo, aperto, costruttivo e ricco di esempi alcuni temi di fondo, che riguardano i desideri dei ragazzi, l’integrazione culturale, il senso di appartenenza, l’educazione.

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L’obiettivo

La mostra “Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica” sarà esposta a Magenta dal 5 al 21 ottobre 2019 al Centro Paolo VI, dove si terrà la serata di presentazione  mercoledì 9 ottobre alle  21, con l’intervento di Giorgio Paolucci, giornalista e curatore della mostra, e di Omenea Zaid, studentessa di Economia. La mostra, che comprende una versione disponibile per iniziative itineranti, spazia dalla scuola fino mondo del lavoro, delle professioni, dello sport, dell’arte, della musica, e presenta storie e esperienze di integrazione di giovani migranti di seconda generazione, testimoni di una società aperta all’incontro con l’altro e in continuo divenire.