Parco Sciaredo a Castano Primo, i lavori per creare un’area senza barriere continuano. Ieri, giovedì 10 gennaio 2019, l’associazione Aila ha fatto un sopralluogo per constatare l’avanzamento dei lavori.

Parco Sciaredo, parola d’ordine: “Inclusività”

Continuano i lavori per la realizzazione del Parco Sciaredo. Oltre al parco in sé, verrà anche creato un parco inclusivo e senza barriere. Un progetto ideato dall’Amministrazione Pignatiello, anche grazie al supporto dell’Associazione Italiana Lotta Abusi (Aila), e che ha ricevuto un finanziamento da Regione Lombardia.

Il sopralluogo e le parole del sindaco

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 10 gennaio 2019, Ada Orsatti presidente nazionale di Aila ha effettuato un sopralluogo per verificare il corretto posizionamento dell’installazione. Insieme a lei anche l’assessore ai Lavori pubblici Costantino Canziani. A dare un commento al momento di condivisione è il sindaco Giuseppe Pignatiello: “utto procede alla grande! Ringraziamo di cuore Ada Orsatti per i preziosi consigli, ne faremo tesoro per il prossimo incontro. Sarà il parco di tutti, per tutti!”.

“Accessibilità implementata”

Soddisfatta per i lavori che si stanno svolgendo la stessa Orsatti: “L’accessibilità al Parco è stata implementata grazie alla realizzazione di un percorso pedonale munito di un tracciato tattilo plantare e di un sistema, ancora in fase di sperimentazione, che consentirà di fornire informazioni vocali a persone ipovedenti e non vedenti. Tale Sistema, denominato LVE (Loges vet evolution), è uno dei primi ad essere realizzato in Lombardia. Il progetto, redatto dagli Architetti i quali hanno reso possibile l’abbattimento sia delle barriere architettoniche che di quelle sensoriali, consentendo cosi ai bambini ipovedenti, non vedenti e con disabilità motoria, la possibilità di accedere al parco giochi in propria autonomia. L’opera realizzata rimarca l’importanza di pensare gli adeguamenti degli spazi urbani, in modo da garantire la massima inclusione nella vita comunitaria di tutte le persone”. Orsatti ringrazia poi l’assessore Canziani, a cui ha fatto provare il percorso pedonale munito di tracciato tattilo plantare con gli occhi chiusi.

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