Durante il sit-in dei pendolari di giovedì 18 ottobre gli organizzatori hanno distribuito un comunicato che spiega i motivi della protesta.

Protesta dei pendolari alla stazione Garibaldi

Nella serata di giovedì 11 ottobre è andata in scena alla stazione di Milano Porta Garibaldi la protesta dei pendolari. Ad organizzarla i Comitati dei viaggiatori, che sostengono di essere di fronte ad un crollo del trasporto lombardo. Il loro pensiero è che l’incidente di Pioltello, con i suoi strascichi, dopo 10 mesi non possa più essere considerato un alibi per le attuali problematiche del trasporto ferroviario.

Il comunicato

Nel comunicato distribuito durante il sit-in vengono rivolte lamentele verso 4 attori del trasporto regionale. Il primo è il Governatore della Lombardia Attilio Fontana, poiché si sostiene che alle reiterate scuse, non abbia fatto seguire azioni concrete. Il secondo è l’Assessore alle Infrastrutture Trasporti e Mobilità Sostenibile Claudia Maria Terzi a cui si riconosce la volontà di risolvere i problemi nel lungo periodo, ma che si accusa di non fare abbastanza per arginare le attuali problematiche. Il terzo è RFI imputata di essere sorda dinnanzi alle lamentele degli utenti. Ed infine Trenord di cui i Comitati lamentano una scarsa discontinuità con la gestione precedente, nonostante il cambio dell’amministratore delegato.

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I pendolari vengono ignorati

I Comitati reputano che le loro proposte non vengano prese realmente in considerazione e che più in generale i pendolari vengano ignorati. Si chiedono, con amarezza, se sia necessario un nuovo incidente ferroviario affinché le loro istanze possano ricevere ascolto. Nel comunicato inoltre si sottolinea la tentazione di passare a maniere più forti rispetto al dialogo, come il blocco dei binari e il mancato pagamento degli abbonamenti.

I firmatari

Il comunicato porta la firma dei seguenti Comitati Viaggiatori del quadrante Ovest:

  • Comitato Pendolari Gallarate-Milano
  • Comitato Pendolari S6 Milano-Novate
  • Rappresentante dei pendolari Milano-Arona-Domodossola
  • Comitato dei Pendolari di Trenord Busto Arsizio
  • Comitato viaggiatori Trenord di Saronno

Contro i leoni da tastiera

Il sit-in di protesta non ha avuto un’ampia partecipazione. Per questo motivo alcuni dei rappresentanti dei Comitati che hanno preso parola durante il sit-in hanno rivolto anche un pensiero ai pendolari che fanno i cosiddetti “leoni da tastiera”, sempre pronti a scagliare invettive sui social, ma senza poi agire concretamente.

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