Pubblicità sessista, scoppia la polemica.

Pubblicità sessista, pioggia di proteste

Polemica a Legnano nella mattinata di sabato 2 dicembre per il manifesto pubblicitario di una storica macelleria. A essere bersagliato dalle critiche è infatti il cartellone del Centro carni Marchiante, con sede a Cerro Maggiore. Nella pubblicità si vedono una donna vestita in maniera provocante e sdraiata su un tavolino che regge un pezzo di carne. “Disgustoso – ha commentato senza mezzi termini su facebook l’ex assessore Umberto Silvestri -. Per chi passando è quasi obbligato a vederlo, per le donne che da solo oggetto qui sono diventate anche carne da macello. Vergognoso per quell’imprenditore che ha pagato per esporlo, per quell’agenzia di pubblicità che lo ha creato. Non ho più parole. Spero che il Comune di Legnano intervenga al più presto utilizzando ogni mezzo a sua disposizione. Siamo in viale Sabotino altezza Esselunga, nel 2017″.

“No alle donne oggetto”

Il Comune di Legnano aveva già detto no alle donne oggetto. Nel 2015 infatti l’Amministrazione della città del Carroccio aveva approvato una delibera con la quale metteva al bando gli spot discriminatori e che mercificano il corpo femminile. Da allora sul sito internet del Comune di Legnano c’è un apposito banner a disposizione di tutti i cittadini che vogliano segnalare cartelloni discriminatori.

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Le scuse e la rimozione

La polemica è stata tale da indurre i titolari del Centro carni a rivolgere le loro scuse alla città, e in particolare alle donne, e ad annunciare l’intenzione di rimuovere il manifesto. “Ci scusiamo con tutta la cittadinanza ed in particolare con le donne – si legge in un nota diffusa da Marchiante carni -: non era assolutamente nostro intento offendere ne tanto meno paragonare le donne a carne da consumare. La nostra azienda opera sul territorio da oltre 50 anni fornendo il proprio servizio con particolare attenzione alle famiglie, alle donne e ai bambini: la pubblicità apparsa è un errore fatto in buona fede. Abbiamo provveduto a disporre l’immediata rimozione del cartellone pubblicitario. Rinnoviamo le scuse a tutti ed in particolare alle donne”. Alla promessa, sono subito seguiti i fatti: poco fa infatti in viale Sabotino sono entrati in azione gli attacchini.