“Rosa di Gerico”: nuovo progetto nato dalla rete tra Parrocchia, Caritas-San Vincenzo, Comune e Fondazione Monza Insieme. I locali sono quelli lasciati dall’ex maestra Rosa Prandoni.

“Rosa di Gerico”, alloggi per famiglie in difficoltà

Si chiama “Rosa di Gerico” ed è il nuovo progetto per tendere la mano ai cittadini con emergenza abitativa. In campo la rete composta da Comune, parrocchia, Caritas, San Vincenzo e la Fondazione Monza Insieme che ha messo a disposizione alloggi (a pochi passi dal centro cittadino) per cinque famiglie (quattro con minori), con provenienza culturale e religione diverse e tutti residenti in paese. Famiglie che aveva subìto uno sfratto, che lo stavano per subire: problema comune quello di avere difficoltà economiche nel pagare l’affitto.
Ora per loro, già seguiti e indicati dai servizi sociali, inizia un percorso di 18 mesi nei quali saranno accompagnati e aiutati a risollevarsi.
Gli alloggi sono quelli lasciati in eredità dalla sanvittorese Rosa Prandoni: conosciutissima e stimata maestra sanvittorese venuta a mancare nel 2015, aveva lasciato i suoi alloggi alla fondazione monzese per scopi sociali, in particolare per far fronte al disagio abitativo. In questi anni lì erano stati accolti nuclei familiari di profughi afgani (testimoni di giustizia), ora le porte si riaprono. L’aiuto economico per il nuovo progetto arriva dall’iniziativa “Operazione Zaccheo” (ispirata al personaggio biblico che, incontrato Gesù, ha donato i suoi averi ai poveri), iniziativa lanciata dal parroco don Davide Bertocchi, attiva da quattro anni che vede i fedeli donare mensilmente a favore dei concittadini bisognosi.

Gli obiettivi

“Ora potremo dare aiuto a queste cinque famiglie – afferma il sindaco Marilena Vercesi -, le stesse hanno siglato un accordo con la parrocchia e Caritas per inquadrare la situazione. Quello che si creerà sarà un “condominio solidale”, nel quale ci sarà attenzione alla relazioni sociali tra le famiglie con l’obiettivo che, un giorno, tornino a essere autonome”.
“Fare rete è importante e fondamentale, tutti noi ci troviamo a dover fronteggiare situazioni di bisogno – prosegue don Davide -, un lavoro insieme che permette di ottimizzare le risorse e mettere in campo un progetto che non sarà assistenziale bensì un percorso di accompagnamento per una vita dignitosa e normale”.
Don Davide spiega il significato del nome del progetto: “Rosa di Gerico: Rosa per un omaggio a Prandoni che ha donato gli alloggi; la Rosa di Gerico è un fiore che crescere nel deserto, basta un po’ d’acqua per una fioritura immediata, è quindi simbolo di rinascita che è quello che vogliamo avvenga per queste persone ospitate; l’acqua è quella che arriva grazie alle offerte dell’Operazione Zaccheo dove i veri protagonisti sono i cittadini che hanno donato a favore di chi ha bisogno”.
Promosso a pieni voti quindi il lavoro a più mani: «Qui a San Vittore c’è vero esempio di welfare generativo, un percorso per ridare dignità alle persone – il commento dell’assessore ai Servizi sociali Antonella Lattuada -: queste cinque famiglie avevano anche problemi lavorativi, li abbiamo accompagnati, soprattutto le donne trovando loro regolarmente lavori come colf e badanti».
Tutti d’accordo sul fatto che la “rete” formata da Comune, parrocchia, Caritas-San Vincenzo e Fondazione monzese sia d’esempio per tanti altri paesi. «Una volta che si saranno risollevati – hanno spiegato – queste persone potranno sottoscrivere un contratto di affitto diverso dall’attuale, trovare casa magari altrove liberando così gli alloggi che potranno servire per altri nuclei familiari”.

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