Salario minimo, la Uil avvia il dibattito a Legnano.

Salario minimo, tavola rotonda a Palazzo Leone da Perego

Lo fa chiamando attorno a un tavolo sindacati, giuslavoristi e rappresentanti del mondo del lavoro. L’appuntamento è per martedì 26 novembre, dalle 15 alle 19, a Palazzo Leone da Perego.
Un tema di stretta attualità e ampiamente dibattuto a Roma, tanto che sono stati presentati ben quattro disegni di legge (due del Partito democratico, uno del Movimento 5 stelle e uno di Forza Italia). «È una tematica di carattere nazionale, ma riteniamo sia importante anche sollecitare le realtà del territorio a dire la loro» spiega Stefano Dell’Acqua (nella foto di copertina), responsabile dell’Unione regionale Uil Ovest Lombardia e Milano. In particolare, il fine è riflettere e capire se il salario minimo è attuabile e, se sì, in quali contesti.  «Si tratta di un grande obiettivo per dare dignità ai lavoratori. Tuttavia, se fosse introdotto come prevedono i disegni di legge presentati finora, non sarebbe sostenibile, né per tutte le categorie di lavoratori né in tutto il Paese, ma solo al Nord e in alcune realtà del Centro, ma sicuramente non nel Mezzogiorno».

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Ci sarà anche un contributo di Pietro Ichino

Ad aprire i lavori del convegno «Il salario minimo e la Costituzione» sarà Antonio Rumoro, segretario generale Stu Milano Ovest; a moderarli sarà Walter Galbusera, presidente dell’associazione Anna Kuliscioff, il quale presenterà una videointervista – realizzata per l’occasione – del giurista e senatore Pietro Ichino. In qualità di relatori interverranno poi l’avvocato cassazionista specializzato in materia giuslavoristica Giorgio Treglia, il consulente del lavoro Nicola Montanari, Fabrizio Garberi di Confindustria Alto Milanese, Giacomo Rossini di Confartigianato, una rappresentanza di Confcommercio, il segretario generale Ur Uil Lombardia Danilo Margaritella, il segretario generale Cgil Ticino Olona Jorge Torre e della Cisl Milano Metropoli Giuseppe Oliva.

Porte aperte a cittadini, partiti, Comuni e associazioni

«L’invito a partecipare – conclude Dell’Acqua – è rivolto a tutti i cittadini, i partiti, i Comuni e le associazioni interessate: al termine degli interventi sarà dato ampio spazio alle domande del pubblico».

 

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