Scuole medie di San Vittore Olona al freddo, alunni e docenti a lezione col giubbotto: mamme e papà sul piede di guerra.

Scuola medie al freddo

Qualche settimana fa il problema all’impianto di riscaldamento, con tanto di maxi perdita d’acqua nella struttura delle scuole medie Leopardi di via 24 Maggio. Poi l’intervento del Comune, con una spesa di 20mila euro, per cercare di riparare il danno. Ma i lavori sono stati interrotti.
E mamme e papà sono in rivolta: “Noi genitori siamo veramente stanchi – ci raccontano -. Sono ben quasi tre settimane che i ragazzi, i docenti e il personale delle medie stanno al freddo, anche a pranzo. Premesso che i lavori per gli scavi si sono rivelati più gravi del previsto e forse una manutenzione costante avrebbe evitato il danno, comprensivi del fatto che i lavori sono stati sospesi per ‘attese lunghe’ di materiale importante, la domanda sorge spontanea: perchè il Comune non ha provveduto, in questi giorni, a rendere vivibile e accettabile la permanenza a scuola di esseri umani (con soluzioni alternative fattibilissime) dopo diversi solleciti via mail e telefonate inoltrate da noi genitori e dal presidente del Consiglio d’istituto? Non solo non si è provveduto ma l’Amministrazione comunale non si è neppure degnata di darci una risposta. Totale menefreghismo. Ora, anticipiamo già alcune obiezioni, pietose diremmo: ‘mettere una felpa in più’, peccato che la felpa non basti ma si indossino anche giubbotti, ‘tanto il 15 spengono i riscaldamenti’ ma nel frattempo siamo a scuola da tre settimane in condizioni pietose, ‘Non è inverno e abbiamo avuto il sole’ sì ma in giornate di clima mite avevamo 17 gradi ai piani e 15 a mensa. Nella nostra mail – proseguono mamme e papà -, abbiamo avvertito che in questi giorni le temperature si sarebbero ulteriormente abbassate (magari non si guarda il meteo). Ma niente, zero assoluto. E avevamo ragione”.
E i genitori concludono: “Chiediamo quindi pubblicamente all’Amministrazione comunale di correre subito ai ripari. E rendere dignitoso il lavoro e lo studio dei suoi cittadini. Sono ancora in tempo. Nel frattempo insegnanti, personale e studenti ammalati a ruota!”.

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