Sei vittime in pochi giorni: la piaga delle morti bianche nella nostra Regione ha tenuto banco questa mattina in Consiglio regionale.

Sei vittime sul lavoro in pochi giorni: se ne parla in Regione

La piaga delle morti bianche nella nostra Regione ha tenuto banco questa mattina in Consiglio regionale dove è stata discussa una interrogazione presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Raffaele Erba, che aveva lo scopo di sollecitare Regione Lombardia a mettere in campo tutti gli strumenti necessari per implementare la prevenzione ed evitare altre tragedie sui posti di lavoro.

“Soltanto negli ultimi giorni, 6 operai hanno perso la vita (quattro a Pavia, uno a Lecco e una Como) – ha premesso il consigliere Erba – I dati ufficiali dell’Inail parlano di un incremento dei morti sul lavoro in Lombardia già a partire dal 2017. Numeri in controtendenza rispetto alla media nazionale”.

Troppe morti bianche

La cronaca degli ultimi giorni ha fatto registrare purtroppo un bilancio gravissimo. Ben sei morti sul lavoro tra Lecco, Como e Pavia.

L’ultimo incidente solo venerdì scorso. La vittima è Gianluca Giovinazzo,38 anni, operaio casatese morto schiacciato da una pressa.

QUI I DETTAGLI Terribile incidente sul lavoro all’alba: operaio muore schiacciato da una pressa.

Ma nei giorni precedenti si sono verificate altre tragedie sul posto di lavoro. Ad Arena Po, in provincia di Pavia, quattro persone sono morte annegate in una vasca di liquami. (CLICCA QUI PER I DETTAGLI)

E ancora lunedì 16 settembre un operaio è morto in un cantiere a San Bartolomeo Val Cavargna. Un operaio è morto sul lavoro in Val Cavargna. 

Anche in Brianza negli ultimi giorni si è registrato un grave infortunio, fortunatamente non mortale. L’incidente è avvenuto il 13 settembre ad Omate, frazione di Agrate Brianza, dove un 78enne è rimasto gravemente ferito mentre si trovava all’interno di una azienda agricola in via Orti (QUI L’ARTICOLO).

E ancora

L’escalation di incidenti è finita in Consiglio Regionale dove questa mattina, a seguito dell’interrogazione presentata dal consigliere del Movimento 5 Stelle Raffaele Erba, l’Assessore Regionale alla Sanità Giulio Gallera ha risposto che “sul tema non ci possono essere bacchette magiche, c’è un problema della qualità della formazione. Non ci sono norme sulla qualità dei formatori; su questo è necessario intervenire in ambito nazionale. Invece di fare una formazione frontale di quattro ore va fatta sul posto. Stiamo preparando un pacchetto di proposte con azioni normative che possano garantire maggior sicurezza e una formazione solida ai lavoratori”.

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Bisogna premiare le aziende virtuose

Il consigliere Erba ha suggerito alcuni obiettivi da perseguire per raggiungere adeguati livelli di sicurezza:“In Lombardia si fa troppo poco e per il M5S è necessaria l’implementazione di sistemi premianti per le aziende virtuose senza aggravare ulteriormente la burocrazia per le imprese” Sui controlli si può fare molto anche con i Comitati paritetici, l’assenza di personale non deve essere un pretesto e una giustificazione alla grande scarsità di controlli. I Comitati possono segnalare alle ATS i casi di violazione delle norme attraverso i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e interni alle aziende. La formazione c’è e non va appesantita ma deve essere data continuità per rafforzare la cultura della sicurezza coinvolgendo i datori di lavoro. La Giunta regionale non lavori in solitudine ma, sulla sicurezza sul lavoro il Consiglio regionale va sentito, il tema va portato nelle Commissione Attività Produttive per avere un’ottica di prevenzione che non appesantisca la burocrazia per le aziende. Per M5s vanno assolutamente premiati i sistemi virtuosi Dobbiamo aiutare le aziende e gli imprenditori a migliorare la sicurezza sul posto di lavoro”, ha concluso Raffaele Erba.

“In Lombardia si fa troppo poco e per il M5S è necessaria l’implementazione di sistemi premianti per le aziende virtuose senza aggravare ulteriormente la burocrazia per le imprese” Sui controlli si può fare molto anche con i Comitati paritetici, l’assenza di personale non deve essere un pretesto e una giustificazione alla grande scarsità di controlli. I Comitati possono segnalare alle ATS i casi di violazione delle norme attraverso i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e interni alle aziende. La formazione c’è e non va appesantita ma deve essere data continuità per rafforzare la cultura della sicurezza coinvolgendo i datori di lavoro. La Giunta regionale non lavori in solitudine ma, sulla sicurezza sul lavoro il Consiglio regionale va sentito, il tema va portato nelle Commissione Attività Produttive per avere un’ottica di prevenzione che non appesantisca la burocrazia per le aziende. Per M5s vanno assolutamente premiati i sistemi virtuosi Dobbiamo aiutare le aziende e gli imprenditori a migliorare la sicurezza sul posto di lavoro”, ha concluso Raffaele Erba.

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