Stimolazione magnetica transcranica e tendenza al suicidio nei pazienti affetti da depressione. Un metodo innovativo per trattare un problema fino a oggi causa di migliaia di vittime ogni anno anche in Italia.

Stimolazione magnetica transcranica profonda, terapia di nuova concezione

Si affianca e completa la cura farmacologica che nelle forme depressive gravi è un elemento irrinunciabile. Si attua attraverso un apparato medicale di nuova concezione messo a punto da ricercatori israeliani e un casco in tessuto personalizzato.

Il ciclo di trattamenti

Pianificando la terapia lo psichiatra determina le aree del cervello da trattare durante innocue sedute della durata di 20 minuti l’una alle quali sottoporsi per 20 giorni consecutivi. Le aree da trattare attraverso la stimolazione magnetica trascranica (Deep-rTMS) variano a seconda del tipo di disturbo. La stimolazione avviene attraverso un campo magnetico, senza controindicazioni proprio come quando ci si sottopone al noto esame della risonanza magnetica, ma senza i problemi di panico ed il rumore assordante causato dal tubo dove si viene inseriti. Per la stimolazione magnetica profonda dobbiamo solo indossare un casco.

Le tendenze suicidarie

Diversi i fattori che nelle persone depresse possono scatenare la tendenza suicidaria. Le idee di morte, infatti, si ritrovano frequentemente nella psicopatologia depressiva sia unipolare e ancor più bipolare. E’ caratterizzata da temi di colpa, indegnità, rovina e possono avere diversi livelli di rischio.

Ogni anno un milione di suicidi

I dati diffusi dall’OMS sono preoccupanti. Ogni anno, infatti, oltre un milione di pazienti affetti da depressione si tolgono la vita. Il dato aumenta vertiginosamente se ai suicidi riusciti si sommano i tentavi di suicidio. Il suicidio, inoltre, rientra tra le prime dieci cause di morte oggi nel mondo nella fascia d’età tra i 15 e i 35 anni.

Leggi anche:  Tanti Auguri Mamma, tre belle novità!

Come intervenire

Il trattamento di stimolazione magnetica transcranica profonda proposto dal dr Giuseppe Fazzari, per 25 anni direttore dell’Unità Operativa 23 di Psichiatria degli ospedali Civili di Brescia è stato concepito per risolvere il problema della depressione che spesso viene affrontato dagli specialisti solo con terapie farmacologiche. Nell’ideazione suicidaria l’unico farmaco che ha serie prove di efficace è il litio. Gli altri farmaci spesso non sono efficaci ed anche il litio ha bisogno di alcune settimane per iniziare a svolgere un’azione tempestiva. La stimolazione magnetica transcranica profonda garantisce una efficace risposta sui propositi anticonservativi ed un’importante azione antidepressiva. Bisogna anche sottolineare come nelle depressioni bipolari, ove il rischio suicidario è molto elevato, i farmaci, antidepressivi vanno usati con molta cautela o addirittura evitati, per il rischio di viraggio in mania o di incremento dei pensieri ed agiti autolesionistici.

Efficace nell’80% dei casi

Secondo i dati in possesso del Mood Center la stimolazione magnetica transcranica è efficace nell’80% dei casi. E’ sempre indolore e priva di effetti collaterali.

Consulenze gratuite

Per verificare se l’innovativa terapia proposta dal professor Fazzari possa essere efficace nel trattamento di casi particolari, il Mood Center è a Brescia, in via Ugoni, 4.