Super compleanno per la centenaria Virginia Fagnani di Castellanza.

Super compleanno per la centenaria Virginia Fagnani

Venerdì 22 novembre  ha compiuto i 100 anni di età la sigora Virginia Fagnani. Come consuetudine, il Sindaco della Città di Castellanza, Mirella Cerini, il Vice Sindaco, Cristina Borroni, con gli assessori Claudio Caldiroli e Giuliano Vialetto, si sono recati a farle gli auguri. Al termine della visita il sindaco ha chiesto alla signora Virginia di raccontare, attraverso uno scritto, la sua vita:

“Ricordi……
Sono nata a Milano il 22 novembre 1919 e da poco ho compiuto 100 anni.
Ho trascorso la mia gioventù durante il periodo fascista e i primi anni del mio matrimonio
durante la seconda guerra mondiale, con la paura per i bombardamenti, la mancanza di
notizie e il timore per quanto poteva accadere alle persone care, la difficoltà di trovare
cibo e abiti per tutti noi e per mio figlio in particolare.
Dopo la fine della guerra mi sono trasferita con la mia famiglia a Gorla Maggiore, cui sono
molto legata per aver trascorso quasi metà della mia vita.
Negli anni cinquanta, come tutta la popolazione italiana, abbiamo cercato di riprendere la
nostra vita, che si era interrotta durante il periodo bellico.
Grazie alla mia formazione scolastica ho fatto l’insegnante prevalentemente alle scuole di
Gorla Maggiore, dedicandomi all’educazione dei bambini e delle bambine e dando il via,
con gli altri insegnanti, ad un processo di scolarizzazione e formazione delle nuove
generazioni.
Le classi erano numerose, anche più di cinquanta bambini per classe, e nei paesi piccoli era
diffuso l’insegnamento pluriclasse, come mi capitò a Monvalle Turro dove insegnai a
quattro classi contemporaneamente.
Erano anni in cui valori come l’educazione ed il rispetto erano condivisi
indipendentemente dal ceto sociale d’appartenenza e l’insegnante svolgeva un compito
con il rispetto degli scolari e delle famiglie.

Gli anni 60’ furono caratterizzati dal boom economico, come logica conseguenza dell’impegno produttivo di tutta la popolazione avvenuto dopo la guerra.
La pace sociale, che aveva consentito la ripresa e lo sviluppo dell’Italia, fu rotta, negli anni
70’, da scioperi e scontri fra lavoratori e imprenditori per ottenere miglioramenti salariali e
normativi a favore della classe lavoratrice.
Nella seconda metà degli anni 70’ l’Italia dovette convivere con una forte inflazione, che
incideva pesantemente su stipendi e salari, e anche con il terrorismo.
In questi decenni proseguì il mio impegno di insegnante in una scuola che via via risentiva
dei cambiamenti e delle tensioni sociali.
Negli anni 80’ e 90’, dopo aver lasciato l’insegnamento, osservai i cambiamenti nella
società italiana: dalla comunicazione, attraverso numerosi canali televisivi, che portarono
nelle famiglie l’informazione, l’intrattenimento, lo sport…, all’ingresso
dell’informatizzazione in maniera massiccia nella vita di tutti noi.
Nel 1995 lasciai Gorla Maggiore e mi trasferii a Castellanza, una cittadina di circa 15.000
abitanti, che mi ha consentito di vivere tranquillamente e dove è ancora possibile tessere
rapporti umani fatti di conversazioni, prendendo un caffè al bar, insieme ad altre persone,
che condividono la tua esperienza di vita.
La tranquillità di Castellanza può essere trovata anche seduti su una panchina del
bellissimo parco e di questo ringrazio il Comune.
Siamo arrivati agli anni 2000, all’ingresso in Europa con l’addio alla Lira e l’introduzione
dell’Euro.
Questi ultimi anni mi danno l’impressione che l’Italia stia attraversando un periodo di
incertezza e confusione, con una popolazione alla ricerca della strada da imboccare, ma
che sembra non trovare.
Il mio augurio è per un’Italia migliore in cui si accantonino le contrapposizioni, si unisca
anziché dividere e si impari a lasciare scorrere le cose trasportati dalla corrente della vita.
Un grazie affettuoso alla sig.ra Sindaco Mirella Cerini e agli Assessori per la gradita visita in
occasione del mio compleanno.

Virginia Fagnani Lo Baido”