No alle discriminazioni, il Milan Club femminile di Saronno non andrà alla finale di Supercoppa a Gedda, in Arabia Saudita.

Supercoppa a Gedda, le donne del più antico Milan Club femminile  non ci saranno

La Supercoppa si sposta a Gedda, in Arabia Saudita, e le tifose saronnesi del Milan diserteranno lo stadio in segno di protesta contro la discriminazione femminile. Calcio, politica e diritti si sono fusi nella polemica dei giorni scorsi intorno alla partita che vedrà contrapporsi Juventus e Milano il 16 gennaio. Alle donne infatti l’accesso allo stadio sarà concesso solamente in alcuni settori (e peraltro in via eccezionale, essendo normalmente vietato o concesso solo su accompagnamento). Così, le supporter milaniste del più antico Milan Club femminile, (lo Stella di Saronno), hanno deciso di restarsene a casa in segno di protesta, per la prima volta nella sua storia.

Lara Comi: “Onore, non si può chinare il capo”

Una decisione forte che ha subito ricevuto il plauso di un’altra donna da sempre attenta alla tematica della parità di genere, l’eurodeputata saronnese Lara Comi: “Onore alle amiche del Milan Club femminile Stella di Saronno per il coraggio di dire No alle discriminazioni, rinunciando alla trasferta a Gedda per la Supercoppa”. “Sono orgogliosa del loro gesto – continua Comi – c’è bisogno di esempi così, non si può sempre chinare il capo”. “Questo gesto vale più di mille parole. Sappiamo quanti passi in avanti debbano ancora fare i Paesi del Medio Oriente sul tema della parità di genere e del rispetto della condizione femminile, ma non si può sempre voltare il capo dall’altra parte nel nome del business, tradendo valori che ormai sono parte integrante della cultura occidentale. È anche in questi momenti che – lo dico da tifosa rossonera – sentiamo la mancanza dello stile e della saggezza del presidente Silvio Berlusconi”.

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