Tartaruga senza microchip trovata e portata dai vigili. E’ successo al comando di Polizia Locale di Arese nei giorni scorsi.

Tartaruga senza microchip

AAA cercasi proprietario di una… tartaruga. In queste ultime settimane d’estate, oltre agli annunci – purtroppo sempre più diffusi – di gatti o cani scomparsi, uno più originale è apparso sulla pagina Facebook del gruppo: Sei di Arese se. Una ragazza ha trovato una tartaruga di terra tra via Valera e viale Sempione. L’animale è apparso in buone condizioni e subito è partito l’appello tramite i social per ritrovare il padrone. Per maggiori scrupoli, però, la signora ha portato l’animale al comando di Polizia Locale.

Portata dai vigili

“Appena la ragazza ci ha portato l’animale, ci ha contattato un altro signore dicendo di essere la proprietaria – spiegano dal Comando – La tartaruga gli era sparita da tre settimane ma lui, nel frattempo, doveva partire per le vacanze. Quindi aveva lasciato il papà ad occuparsi del ritrovamento. A questo punto abbiamo fatto tutti i controlli del caso; il signore ci aveva assicurato che la sua tartaruga era in possesso del microchip. Mentre quella che si trovava da noi al comando è risultata non averlo. Quindi abbiamo affidato la tartaruga agli uomini del corpo forestale di Garbagnate”.

Cosa dice la legge?

L’obbligo arriva dalla Circolare interministeriale del 14 dicembre 2011, che recepisce una direttiva UE che tutela alcune specie selvatiche, tra le quali tartarughe del genere Testudo (Testudo hermanni, Testudo Graeca e Testudo Marginata). La circolare è perentoria: a partire dal primo gennaio 2012 è fatto obbligo di marcare i soggetti appartenenti alle tre specie tramite applicazione di un transponder permanente, entro il primo anno di vita. Non solo: tutte le tartarughe del genere Testudo, di qualsiasi età, dovranno essere munite di microchip, pena sanzioni.