Stop ai ritardi: al termine dell’ultimo sopralluogo nella sede provvisoria di via Isonzo i Vigili del Fuoco hanno annunciato il loro arrivo a Tradate dopo i festeggiamenti per Santa Barbara il 2 dicembre.

Ultimo sopralluogo, presto l’apertura del distaccamento

Vigili del Fuoco volontari finalmente a Tradate subito dopo le celebrazioni per Santa Barbara, patrona del Corpo Nazionale. Ultimo rinvio, questo, per l’apertura della sede provvisoria del distaccamento cittadino istituito nel dicembre 2018 dall’allora Sottosegretario delegato Stefano Candiani, inizialmente prevista per l’estate, poi per settembre infine, genericamente, “per l’autunno” e rinviata di volta in volta a causa di alcuni adempimenti burocratici richiesti dall’Arma dei Carabinieri vista la convivenza dei volontari con i forestali nello stesso stabile. La scorsa settimana, il comandante provinciale Antonio Albanese ha fatto visita insieme al collega Domenico Battaglia alla sede e alla futura rimessa dei mezzi, sistemate dal Comune nella prima metà dell’anno, per un ultimo sopralluogo. E annunciando in quest’occasione, l’arrivo dei volontari “subito dopo Santa Barbara”: “I volontari, almeno una ventina inizialmente, sono pronti e stanno ultimando gli ultimi corsi. Non vedono l’ora di prendere servizio“. 

Sguardo alla sede definitiva

La targa, consegnata al termine del sopralluogo dall’assessore Alessandro Morbi, dal Presidente del Consiglio Claudio Ceriani e dal consigliere Giovanni Russo, non resterà per sempre in via Isonzo. Il Comune sta già pensando infatti alla sede definitiva. Tre, al momento, le idee in campo: la conclusione del progetto in via Del Carso, dove i lavori per il distaccamento erano iniziati negli anni dell’Amministrazione Candiani in convenzione con una ditta privata ed erano poi stati abbandonati a causa del suo fallimento; la costruzione di un nuovo edificio in un’area già di proprietà comunale, il terreno antistante al liceo Curie dove in passato si prevedeva la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri (progetto accantonato visto anche il dialogo iniziato nell’ultima Amministrazione Galli con Regione e Ats per l’ampliamento nei locali dell’ex consultorio di Piazza Salvo d’Acquisto; l’utilizzo di un capannone già esistente nella zona industriale, previo adattamento degli spazi, che i due Vigili del Fuoco hanno potuto già visionare dopo il sopralluogo della scorsa settimana.

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“Non escludiamo nulla”

Il Comune si starebbe muovendo su tutti e tre i fronti. “Al momento non scartiamo nessuna opzione – ha fatto sapere Morbi – L’intenzione è di scegliere quella che potrà garantire la miglior risposta alle esigenze indicate dai Vigili del Fuoco al minor costo per il Comune“. I costi, appunto: attualmente, il Bilancio di Previsione prevede lo stanziamento di 647mila euro per la costruzione e 125mila euro per l’acquisizione dell’area (o degli immobili). Risorse al momento indicate per il 2019 da “contributo statale” (di cui, come noto, non v’è traccia) ma che probabilmente ricompariranno per il prossimo anno nel nuovo Bilancio che sarà presentato a dicembre in consiglio comunale, tenendo conto dell’ok alla Regione a coprire fino al 50% delle spese sostenute.

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