Una media di una sanzione al giorno per incastrare i «furbetti» che circolano senza l’assicurazione obbligatoria: boom di multe grazie ai varchi elettronici e al controllo sulle strade effettuato dagli agenti della Polizia locale.

Una sanzione al giorno coi varchi

Al centro di un esposto anonimo in Procura che ha fatto tremare la Giunta guidata dal sindaco Marco Ballarini, i varchi installati in vari punti d’accesso a Corbetta hanno fatto molto discutere nel corso degli ultimi mesi. Eppure, a fronte di un esborso di circa 30mila euro per ogni singola telecamera posizionata in strada, i risultati concreti non stentano ad arrivare. Anzi, a differenza di quanto si possa credere, sono anche sorprendenti: nel corso dell’ultimo anno, infatti, gli agenti della Polizia locale hanno fermato e multato, in media, un veicolo al giorno per il fatto di non avere stipulato o non rinnovato una polizza assicurativa «Rc auto» resa obbligatoria dal Codice della Strada.

Il commento

Un dato impietoso e sconcertante che fornisce al sindaco Ballarini l’opportunità sia di elogiare il lavoro della Polizia locale sia di riflettere su come per molti un requisito obbligatorio costituisca ancora una pericolosa eccezione. «I numeri parlano chiaro e ci permettono di dire con certezza che la Polizia locale agisce con efficacia e che i varchi elettronici sono stati un investimento importante sul fronte sicurezza – ha dichiarato Ballarini a Settegiorni -. Rispetto, invece, al fatto che abbiamo emesso una sanzione al giorno per gli automobilisti che circolano senza l’assicurazione o con la polizza scaduta, credo che, ormai, la problematica sia sotto gli occhi di tutti. Non si tratta di un fenomeno lontano da noi, perché tutti i veicoli controllati circolano quotidianamente sul nostro territorio. E, allora, questo non significa soltanto che qualcuno sta andando palesemente contro quanto sancito dalla legge, ma è altrettanto palese che questi individui mettono costantemente a repentaglio la sicurezza di tutti noi automobilisti in regola. Mi auguro che questa tendenza possa essere invertita al più presto».