Apologia di terrorismo in Lombardia, arrestato un richiedente asilo. E’ successo in Provincia di Brescia.

Terrorismo in Lombardia

Questa mattina infatti, come riporta il nostro portale bresciasettegiorni.itla Guardia di Finanza e la Polizia di Stato di Brescia, dirette e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Brescia, nei confronti di un ventenne del Bangladesh, richiedente asilo sul territorio nazionale, per il reato di apologia di terrorismo.

Orrore sul web

Sul profilo Facebook del giovane c’erano frasi che inneggiavano al terrorismo. Fra i post più impressionati quello del luglio 2017, il giorno dell’attentato a Barcellona: “Oggi grande giorno per i musulmani”. Oltre alle immagini e alle scritte, il profilo conteneva diversi video violenti. Si tratta di  video propagandistici della vita eterna concessa a chi muore in nome di Allah contro le oppressioni del mondo occidentale. (CLICCA QUI PER VEDERE I VIDEO)

Le reazioni

Durissime le parole del deputato e segretario della Lega Lombardia Paolo Grimoldi che ha commentato la vicenda: “E’ un segnale di allarme importante per la Lombardia, che ospita più di 25mila richiedenti asilo sul suo territorio, e fa cadere il castello di menzogne messo in piedi in questi anni dal PD e dalla sinistra.
Eccoli i poveri profughi che scappano da chissà quale guerra, dato che in Bangladesh l’ultima guerra risale a inizio anni Settanta”.

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I precedenti anche nel Lecchese e nel Comasco

Tanti i precedenti sul nostro territorio durante il 2018.  A ottobre di quest’anno era stato espulso  l’imam lecchese  Idriz Idrizovic, 39 anni,  kosovaro residente a Olgiate Molgora, perchè considerato pericoloso per la sicurezza nazionale.

Nel mese di  maggio invece  erano stati arrestati 14 terroristi (11 siriani e 3 marocchini). Di questi più di 10 in Lombardia, concentrati nelle zone di Lecco e Como. Erano accusati di far parte di una rete di supporto alle formazioni combattenti di matrice integralista islamica operanti in Siria.

A giugno dopo un inseguimento con le Forze dell’ordine lungo la Strada statale 639 ad Albavilla era stato arrestato e poi espulso Rachid Assarag, cittadino marocchino considerato vicino agli ambienti dell’estremismo islamico. Era  sposato con una donna italiana residente nel Comasco.