Come realizzare un presepe perfetto? Arrivano le feste, è ormai tempo di addobbare la casa per ricreare al suo interno la più calda e gradevole atmosfera natalizia. Ecco allora una breve guida per preparare un presepe a regola d’arte. Cosa occorre: una base, carta montagna, colla a caldo, serie luminose, sughero e pastori. Prima di cominciare: Chi desidera preparare un presepe che sia degno di questo nome dovrebbe prima di tutto predisporre uno schizzo grafico. Un piccolo progetto con la disposizione delle diverse scene che si vorrebbero realizzare. Dove posizionare la grotta, dove il villaggio, le montagne i fiumi e i pastori…

Come realizzare un presepe perfetto

Posizionate la base sulla quale realizzerete il presepe e rivestitela con carta montagna. Disponetevi il sughero e quindi le montagne magari preparate da voi stessi. Come da schizzo, sarà utile porvi nella posizione corretta, la grotta e il contenitore per l’acqua o il fiume. Prima di procedere occorre bloccare tutte le strutture sulla base, con della colla a caldo. L’impianto luci: Dopo aver posizionato le strutture più importanti sulla base, si procede con la realizzazione dell’impianto d’illuminazione. Si collocano tutte le luci disponibili, facendo attenzione di coprire i fili con del muschio, nascondendoli così allo sguardo. Meglio usare del muschio fresco, che ha un effetto ben diverso da quello secco disponibile in commercio.

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Ogni presepe è personale

Il posizionamento dei pastori deve tenere conto delle dimensioni delle diverse statuine. Quelle più grandi andrebbero sistemate nella parte esterna (anteriore) della creazione, mentre quelle più piccole devono essere posizionate all’interno. Et voilà, il presepe è pronto. Foggia e abbigliamento delle statuine, la forma della capanna o della grotta, la presenza o meno di villaggi… ogni presepio è una creazione personale, non vi resta che scegliere quelle che più vi piacciono!

Un po’ di storia

Il presepio, e più in particolare il presepio vivente, nasce il 24 dicembre 1223 a Greccio, in provincia di Rieti, ad opera di San Francesco d’Assisi. La notte della vigilia, al suono delle campane, gli abitanti di Greccio furono infatti convocati in una grotta in cui Francesco aveva pensato di far rivivere la nascita del Redentore: molti arrivarono a piedi, altri a cavallo o a dorso d’asino, inconsapevoli pastori della sacra cerimonia. Nella grotta il cardinale Ugolino dei Conti di Segni celebrò la Messa circondato dagli animali e dalla gente ammutolita.