Il Tax Credit Turismo è un bonus fiscale, introdotto dal decreto-legge n. 83 del 2014 e poi modificato dalla Legge di Bilancio 2017 e dalla manovra 2018 ha l’obiettivo di finanziare gli interventi di riqualificazione di alberghi e agriturismi. Il credito di imposta copre il 65% delle spese sostenute. Fino a un massimo di 200 mila euro nel biennio di riferimento e non è cumulabile, in relazione alle stesse spese, con altre agevolazioni di natura fiscale. Condizione necessaria per beneficiarne è che le imprese alberghiere e gli agriturismi siano esistenti alla data del 1° gennaio 2012.

Tax Credit Turismo, gli interventi

Nel dettaglio sono finanziabili gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo. Ma anche: adozione di misure antisismiche, la ristrutturazione edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche. E poi incremento dell’efficienza energetica. Ulteriori interventi, compresi quelli per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati esclusivamente agli immobili oggetto degli interventi comprese le attrezzature professionali per la ristorazione e le strumentazioni per la realizzazione di centri benessere all’interno delle strutture ricettive.

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Che cosa si può fare

Si può, per esempio, usufruire dell’incentivo per rifare o sostituire la cucina, acquistare apparecchi d’illuminazione, letti, tavoli, armadi, poltrone. Nonché arredi/complementi per l’outdoor e molto altro. A condizione che il beneficiario non ceda a terzi né destini a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto degli investimenti prima dell’ottavo periodo di imposta successivo. Il credito d’imposta è ripartito in due quote annuali di pari importo. E può essere utilizzato a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati.