Delia Tarantino, scomparsa a soli 47 anni, lascia la figlia Gaia, 13enne, il marito Emanuele, il fratello Simone e il papà Antonio.

Delia Tarantino: una vita negli scout

Addio a Delia Tarantino, scomparsa a soli 47 anni. I funerali si sono svolti lo scorso 16 agosto, alla presenza di più di trecento persone, che hanno portato il loro affetto e vicinanza alla figlia Gaia di 13 anni e al marito Emanuele, insieme al fratello Simone e al padre Antonio. Ed è proprio il fratello Simone che la ricorda con affetto.

“Delia è nata a Milano nel 1972 e si è trasferita ad Arese nel 1998, dopo aver spostato Emanuele Agostini. Molte sono state le esperienze della sua intensa vita, che ha lasciato un profondo ricordo in chi l’ha incontrata, ma ne possiamo citare quattro, come particolarmente significative – aggiunge insieme al cognato Emanuele.

La prima è lo scoutismo: per 20 anni ha fatto la Scout nel C.ng.e.i, gli scout laici di Milano, percorrendo tutte le tappe. Da Lupetto a Esploratore e Rover, fino a diventare Capo Unità e quindi Coordinatrice Milanese e poi Regionale per la branca Esploratori”.

La passione per la ricerca scientifica

“Il secondo aspetto è sua la passione per la ricerca scientifica: Delia lavorava per il dipartimento di biologia dell’Università Statale di Milano, dopo aver conseguito un PhD in Fisiologia Vegetale, ed era una delle poche in Italia a saper usare gli strumenti per la Microscale Thermophoresis (MST). Ha pubblicato più di 20 articoli sulle sue ricerche, presentando i risultati in diversi congressi internazionali”.

La solidarietà e la famiglia

“Un altro momento importante è stato quando, insieme siamo stati tra i fondatori della Cooperativa Altrove Onlus – aggiunge il marito Emanuele – che, per 15 anni, ha gestito due botteghe di commercio equo solidale, ad Arese e Bollate, diffondendo una cultura e una pratica di solidarietà attraverso il cambiamento dei nostri stili di vita”.

Infine, Delia è stata una mamma e moglie affettuosa, sempre pronta ad aiutare gli altri, affrontando sorridente e serena tutte le sfide, sia quelle quotidiane che quelle più grandi, e anche l’ultima che l’ha vista di fronte ad una malattia difficile e aggressiva, ma che non le ha mai fatto perdere la speranza e l’ottimismo”.