Addio Grazia: Cislago, Legnano e Saronno piangono una grande donna e una grande atleta, spentasi a soli 52 anni.

Addio Grazia, che sapeva sorridere anche nella malattia

Neanche il tumore ha fatto perdere a Maria Grazia Algerini l’inconfondibile sorriso e l’amore incondizionato per la vita. E ora che quel male, contro cui ha combattuto come una guerriera, l’ha strappata all’affetto dei suoi cari a 52 anni, sono il marito Carmelo Gaglioti, i figli di 22 e 19 anni e i compagni di squadra dei Nuotatori del Carroccio a testimoniare la lezione di vita che Maria Grazia ha lasciato loro, come raccontano La Settimana di Saronno e Settegiorni Legnano-Alto Milanese in edicola.

L’acqua e il nuoto erano il suo grande amore

Solidarietà, collaborazione e spirito di squadra erano i valori che più ricercava nella vita e nello sport, valori che aveva trovato nella filosofia della società di Legnano. «Era entrata nella squadra dei Master da circa due anni e mezzo. Era una grande donna, sempre sorridente e positiva. Non ha perso le sue forza d’animo e attitudine nemmeno nel periodo della malattia, che non ha mai nascosto e di cui non l’ho mai sentita lamentarsi. Non è mai mancata a un appuntamento e la sua mente era concentrata sui prossimi obiettivi», rivela il presidente dei Nuotatori del Carroccio Massimiliano Accardo, ricordando: «Ha continuato ad allenarsi perché l’acqua e il nuoto erano il suo grande amore dopo quello per la famiglia e per i suoi splendidi figli, a cui ha trasmesso la sua forza d’animo».

Nei Nuotatori del Carroccio aveva trovato una seconda famiglia

Nella società di Legnano Maria Grazia aveva trovato una seconda famiglia: «Aveva sposato a pieno la filosofia della nostra società, fatta di spirito di squadra, divertimento e condivisione al di là del risultato. Quando si è resa conto dei nostri valori, si è subito unita a noi. Abbiamo trascorso insieme pochi anni, ma molto intensi, fatti di feste e avvenimenti importanti. Aveva festeggiato con noi i suoi 50 anni per esempio, perché la voglia di stare insieme non si limitava agli appuntamenti sportivi».

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Un minuto di silenzio per lei durante i 100 metri dorso, la sua specialità

Nel nuoto Maria Grazia era specializzata nel dorso, stile con cui si sarebbe dovuta cimentare anche domenica 13 aprile, in occasione della gara della categoria Master disputatosi nella piscina di viale Gorizia a Legnano. Per questo la società ha dedicato all’atleta un minuto di silenzio e, durante lo svolgimento dei 100 metri dorso, ha chiesto che rimanesse libera una corsia. «In questo modo era come se Maria Grazia stesse nuotando con noi», confessa Accardo.

Un altro omaggio è arrivato dalla Rari Nantes Saronno

Un altro omaggio è però stato dedicato alla 52enne: la coppa per il quarto posto della società e quella per la prima posizione conquistata da Rari Nantes Saronno sono infatti state donate alla famiglia Gaglioti in occasione del funerale di lunedì 14 aprile. «Siamo gemellati con la società del Carroccio e, in occasione della festa per il 15esimo anniversario, abbiamo conosciuto Maria Grazia e il suo entusiasmo. Per questo domenica, dopo la nostra vittoria, abbiamo pensato istintivamente di regalare la coppa alla famiglia, gesto che è stato molto apprezzato dai suoi cari che ben conosceva la sua passione per il nuoto», rivela Chiara Cantù, presidente della società saronnese.

Una raccolta fondi per l’Istituto europeo di oncologia

«Come una vera famiglia allargata – prosegue Cantù – abbiamo dimostrato la nostra vicinanza in questo momento difficile. Ora aderiremo anche alla raccolta fondi per lo Ieo (Istituto europeo di oncologia) che i Nuotatori del Carroccio stanno portando avanti per ricordarla».

 

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